Una montagna di zucchero

sucre en poudreSi fa bollire l’acqua, e quando avrà raggiunto la giusta temperatura si versa in una teiera preriscaldata. Il thè si lascia in infusione da 3 a 5 minuti. Qualcuno lo beve così, altri aggiungendo latte o limone. Molti aggiungono lo zucchero, ma non ho mai visto nessuno versarne 4 cucchiaini e mezzo in una tazza.  E’ questa la quantità di zucchero contenuta nell’Estathè. Nei 20 cl dell’infuso sono presenti acido ascorbico, 0,2% di succo di limone,  aromi non specificati, e ben 22,6 grammi di carboidrati, per la maggior parte rappresentati da zucchero. Con ogni “bicchierino “ di Estathè si assumono 90 calorie. Un bambino che beva 2 Estathè in una giornata assume quindi 9 cucchiaini di zucchero, che c’è, ma non si vede. Mettete 9 cucchiaini di zucchero in una bustina trasparente: avrete meglio idea della quantità. Quasi 8 cucchiaini, 38 grammi, di zucchero si trovano in una lattina da 33 cl di Coca-cola che apportano 122 calorie. Più o meno le stesse quantità si trovano in una lattina di Aranciata Fanta, e in una di Sprite.

Obesità, ipertensione, diabete, carie, ma anche iperattività e disturbi del comportamento sociale nei bambini sono riconducibili ad un eccessivo consumo di zucchero. Ma la potenza della pubblicità è immensa, ed allora: Sete d’estate, sete di estathé.

 

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Commenti: 17

  • #1

    Alina Benedetti (mercoledì, 24 ottobre 2012 11:53)

    osservando l’atteggiamento dei bambini (ma non solo dei bambini) nei confronti dell’estathè ho la netta impressione che dia “craving”, appetizione, smisurata per un alimento, come se all’interno ci fossero sostanze che agiscono da stimolanti. sarà “solo” lo zucchero, o ci saranno altre robe che creano dipendenza?
    buongiorno

  • #2

    Riccardo (mercoledì, 24 ottobre 2012 12:18)

    Se i bambini crescono senza essere abituati allo zucchero si rifiutano di bere certe schifezze…

  • #3

    Beatrice Cerrai (mercoledì, 24 ottobre 2012 13:20)

    Che lo zucchero presente in quantità esorbitanti negli alimenti per l’infanzia (sin dalla primissima infanzia) crei dipendenza è ormai risaputo.
    Anche solo a livello di gusto: si abituano i bimbi sin da subito a gradire sapori molto decisi e decisamente dolci, allontanandoli dal naturale gusto della frutta e degli alimenti semplici.
    come non accorgesi che i bambini intorno a noi non bevono mai l’acqua, ma succhi, tè industriali, cole ecc? Come non accorgersi che anche a scuola, nelle cartelle dei nostri figli il merendino non basta più: bisogna dar loro “il succo”, come se l’acqua del rubinetto non fosse sufficiente…
    Ancor più triste constatare che mettere in guardia da queste “insidie” faccia passare dalla parte del “nemico”. Si preferisce negare che la pubblicità e il marketing ci inducono ad “avvelenare” i nostri figli piuttosto che rischiare di adottare scelte più virtuose…

  • #4

    Katiuscia (mercoledì, 24 ottobre 2012 14:35)

    anche io l’ho sempre detto a chi aveva bimbi sovrappeso. Magari stavano attenti, i di loro genitori, a cosa mangiavano, ma MAI a ciò che bevevano. -_- l’ignoranza è una brutta bestia

  • #5

    cristina (mercoledì, 24 ottobre 2012 14:39)

    l’estathè è davvero l’esempio ecclatante.. confesso che io se ne bevo uno faccio una gran fatica a non assuefarmi subito.. il sapore dolce non è solo buono: è GRATIFICANTE. Credo dovremmo riflettere di più anche sull’aspetto psicologico della cosa. Sto cercando di allevare la mia bimba (2 anni e mezzo) in modo che non senta il bisogno di dipendenze esterne: per me, per il percorso di vita che ho avuto io e il rapporto spesso malato col cibo industriale, è questa la cosa principale: è la psiche e non il gusto la chiave di volta per gestire il rapporto con le merendine e le bibite zuccherate. Questo perchè cercare di tener i nostri figli lontani da certi alimenti è impossbile.. forse, fino all’asilo, ma già da allora li vorranno assaggiare perchè vedono che l’amichetto lo fa.. Per la mia esperienza, non riesco a credere che mi rifiuterà un certo prodotto perché è “una schifezza”: è vero che per ora non è mai andata oltre all’assaggio sia con le cole che con, per dire, le cioccolatine commerciali, e questo anche se vede altri bimbi farne incetta. Però ha avuto la sua fase plumcake, per sempio, che mi ha turbata.. ma a colazione voleva solo quello e non c’era pezza di convincerla a mangiare altro! Senza traumi e senza paroloni, le ho cominciato ad affiancare pane e miele al plumcake, e nel giro di una settimana ho eliminato il “grave errore”.. ora sa che sapore ha il plumcake e quando sarà più grande mi auguro che sarà possibile sconsigliarglielo senza farle venire delle voglie represse.. ma mi rendo conto che questo atteggiamento è molto borderline per questo blog. Sto solo cercando di dare a mia figlia la possibilità di avere da grande un’alimentazione corretta ma senza sforzi mentali, senza critiche, condann o invidie chi non ce l’ha, quindi rispettando il suo corpo e il suo prossimo

  • #6

    Valeria (mercoledì, 24 ottobre 2012 15:04)

    anche io, come Alina Benedetti, ho sempre avuto l’impressione che l’estathè, come anche, per fare un altro esempio, i biscotti Plasmon, creino una sorta di dipendenza… e non solo nei bambini.

  • #7

    Giada (mercoledì, 24 ottobre 2012 15:28)

    Non sono d accordo con riccqrdo, per quanto un bimbo non sia abituato al gusto zuccherato quando assaggia il dolcetto, il succo, la bevanda zuxcherata, non smetterebbe mai di berla! Io ho assaggiato i plasmon e ad essere sincera mi hanno dato fastidio da quanto dolci erano, e vi assicuro che sono una cioccolato/dolci dipendente che si mangia senza batter ciglio torte al limite della nausea dalla loro dolcezza!

  • #8

    Alice (mercoledì, 24 ottobre 2012 15:53)

    Mi ritengo davvero fortunata… I miei bimbi, di 4 anni e 19 mesi bevono quasi esclusivamente acqua, ogni tanto qualche succo di frutta, e mai l’estathé….

  • #9

    ArteMamma (mercoledì, 24 ottobre 2012 17:47)

    Io credo che l’educazione alimentare nasca in famiglia: è qui che si formano i gusti fondamentali.
    Che poi un bimbo sia curioso di assaggiare è vitale, così come lo è il bisogno di sperimentare il mondo e le possibilità che offre. Questo non significa che assaggiare un alimento o una bevanda spazzatura gli induca il bisogno o la dipendenza verso la stessa.
    Certo è che se durante lo svezzamento si abitua un bambino a bere camomilla solubile zuccherata (io ho visto un sacco di mamme fare questo!) è molto probabile che dopo il pargolo si trasformi in un ottimo consumatore di estathè e robe varie…
    Per fortuna il mio Binotto beve solo acqua…e ama i biscotti integrali!
    Di nuovo grazie al Dr. Serravalle per la competenza e per offrire questo spazio di confronto e riflessione!
    A presto!

  • #10

    Ilaria (mercoledì, 24 ottobre 2012 23:26)

    Io non compro mai certe schifezze a mia figlia e non le beviamo neanche noi. Quindi lei per ora non sa neanche che esistono, però capita che si vada in casa d’altri e che ci siano gli alimenti o le bevande che noi non compriamo. Ad esempio quest’estate la bambina ha visto il cuginetto mangiare un wurstel e l’ha voluto assaggiare anche lei. Mi sentivo male solo all’idea, ma non gliel’ho impedito…lei l’ha mangiato con gusto, si è tolta la curiosità, ma non me l’ha mai più chiesto.
    Sinceramente ogni volta che capita che voglia assaggiare del cibo spazzatura non ci do molto peso, perchè non voglio alimentare in lei il fatto che l’alimento proibito è magari “più buono”.
    Però io non mi preoccupo tanto di adesso che ha 28 mesi e che a casa mangia iper sano, ma mi preoccupo molto di quando sarà adolescente, quando sarà molto più difficile andare contro corrente, perchè non è detto che certi alimenti o bevande non le piaceranno perchè da piccola non le ha bevute e perchè sentirsi parte della massa a quell’età è molto più rassicurante.
    Spero davvero che ciò che si semina adesso serva ad avere un buon raccolto domani…

  • #11

    Riccardo (giovedì, 25 ottobre 2012 15:58)

    Giada, parlo per esperienza di mio figlio (7 anni)
    Per esempio lui mangia solo gelato al limone…
    I cibi troppo dolci li addenta, ma poi non li mangia

  • #12

    Claudia (venerdì, 02 novembre 2012 09:54)

    Terribile l’estathe…

    Io ho avuto una bizzarra esperienza con i biscotti Plazma (tipo Plasmon, ma si trovano in Austria, Slovenia, Croazia…).
    Cercavamo dei biscotti da tenere in auto per mia figlia, che non ha mai mangiato i plasmon e simili. Questi erano in offerta, li abbiamo presi. Ne ha mangiati SEI di fila, cosa che non fa mai perché non ama i dolci. Per cui in genere ne sgranocchia al massimo un paio.
    E’ diventata IPERATTIVA, intrattabile, non ha chiuso occchio tutto il giorno.
    Noi abbiamo pensato “E’ drogata. Cosa c’era in quei biscotti?”
    Lei, non li ha mai più voluti assaggiare. Li abbiamo regalati a una ragazza che ci ha detto che li mangiava da piccina e ne aveva nostalgia.
    Mah..

  • #13

    Rosalba (domenica, 04 novembre 2012 00:31)

    Una volta che un nonno ha dato a nostra figlia (all’epoca aveva 18 mesi) qualche cucchiaino di estathe …non ha MAI dormito tutta la notte… sarà un caso?
    Comunque a casa nostra sono banditi zuccheri semplici e cibi spazzatura. Anche se ammetto che è una vera lotta!

  • #14

    nuccia (martedì, 13 novembre 2012 14:38)

    ….noi birra, solo birra!!

    :)

  • #15

    JJ (mercoledì, 14 novembre 2012 12:13)

    maledetti pigroni fatevi sto caxxo di the fatto in casa o morite pure di glicemia!

  • #16

    Elli (martedì, 27 novembre 2012 13:35)

    Le abitudini, giuste o sbagliate, si danno in famiglia… Mio figlio beve litri e litri di acqua… Ogni tanto un succo di frutta… UNA volta ha voluto assaggiare una bottiglina di tè alla pesca (ora va alla materna e vede gli amici fare merenda coi salamini beretta (!), bibite e chili di cioccolato…); mi ha detto, dopo il primo sorso, mamma, mi fa un po’ schifo… Al mare ha visto l’estatè a un altro bimbo e l’ha voluto, gliel’ho comprato e me lo sono dovuto bere io perchè lui ne era disgustato… Alla domanda “vuoi un dolce o una pesca?” tranquilli che sceglie la pesca ;) Ha tre anni, NON sa cosa sia la coca cola, non sa cosa sia l’aranciata, sa che esistono le caramelle perchè gliele hanno date la pediatra, le maestre al nido e le maestre alla materna (!?) ma ne mangia forse quattro al mese… Decidiamo noi se e come rovinare i nostri figli… e purtroppo molti decidono di farlo…

  • #17

    guido nassi (lunedì, 10 dicembre 2012 17:46)

    E i danni che questa alimentazione fara’ in futuro sulle arterie egli organi

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