Una buona notizia per la libertà di scelta

I quotidiani trentini hanno dato ampio risalto alla notizia della sospensione delle sanzioni amministrative per chi decide di non vaccinare i propri figli.

E’ una grande notizia, che abbiamo aspettato per anni e per la quale ci siamo impegnati con molta energia.

Il movimento di obiezione in Trentino è nato più di 20 anni fa, soprattutto in seguito alle segnalazioni di danni post vaccinici nei bambini.

I primi obiettori hanno sofferto molto, erano denigrati o accusati di egoismo ma hanno aperto la strada all’accettazione e al rispetto del dissenso.

La nostra associazione “ Vaccinare Informati” è nata nel gennaio 2006 e subito è diventata il punto di riferimento per centinaia di famiglie che volevano scegliere consapevolmente e liberamente di non sottoporre i loro bambini all’immunizzazione.

Abbiamo cercato fin dal principio di ottenere la libertà di scelta, abbiamo interpellato la politica e la società civile e organizzato convegni informativi.

Le cose più pesanti da sopportare non sono state le critiche, ma venire a conoscenza dei drammi di bambini danneggiati e delle loro famiglie.

Il nostro ringraziamento va a tutti i genitori che ci interpellano, ai medici che ci seguono da vicino, in particolare il dottor Gino Burattoni e il dottor Eugenio Serravalle; grazie alle altre associazioni italiane come il Condav, Corvelva e Comilva, ai politici che hanno capito l’importanza di tutelare un diritto fondamentale, come Roberto Bombarda, Pino Morandini, l’ex assessore Remo Andreolli e tutti coloro che hanno votato la legge nel 2010.

Grazie alla Commissione provinciale Vaccini e all’assessore alla Salute, Ugo Rossi, che riconoscendo il valore del “dissenso come frutto di un atteggiamento culturale che manifesta una visione alternativa di salute” hanno permesso di giungere a questo traguardo.

Noi continueremo nel nostro impegno per un’informazione completa sui vaccini richiamando l’attenzione sul monitoraggio degli eventi avversi.

Dedichiamo questa vittoria al piccolo Patrick, un “angelo senza ali”, come l’ha definito la mamma, volato in cielo nel 2004, a sette anni, a causa dei vaccini obbligatori. La sensibilizzazione su questa tematica e il piccolo aiuto che potremo dare alle famiglie che vivono sulla loro pelle il dramma delle conseguenze post -vacciniche, faranno in modo che il suo sacrificio non venga dimenticato.

Marco Brazzo, presidente di “Vaccinare Informati” e i genitori dell’associazione.

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