Rispettare punti di vista differenti

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Il rapporto tra medici e pazienti non è, purtroppo, sempre rose e fiori. In tanti mi raccontano le loro esperienze, e le risposte non sono facili. Mai.

Per questo credo possa essere utile pubblicando un documento redatto dalla Fondazione D.E.I.-Onlus, organo della Società Italiana di Farmacologia,che, nel novembre 2003 ha promosso un incontro europeo (“Informed Patient” a Firenze, in coincidenza con la Presidenza Italiana dell’Unione Europea), teso a fare il punto sul rapporto fra paziente e medico: quest’ultimo deve non solo curare, anche “prendersi cura”, usare un linguaggio semplice, dedicare più tempo al dialogo, raggiungere un accordo e “scegliere insieme” al malato per concordare la terapia. All’incontro, insieme con esponenti di rilievo della Sanità e dell’Ateneo fiorentino, ha partecipato anche Michael Rogers, consigliere politico per la salute della Commissione Europea.

Sulla base di queste esperienze, la Fondazione, considerato il ruolo centrale del farmaco nel rapporto medico-paziente/cittadino, ha promosso una nuova iniziativa: è nato così un gruppo di lavoro interdisciplinare, che ha formulato una sorta di decalogo (in realtà sono 15 punti) teso a rappresentare le basi fondanti di una nuova e moderna relazione terapeutica. Il documento é stato chiamato “Carta di Firenze”, (dalla sede dei lavori) é costituito da 15 articoli, i cui enunciati sono basati sul presupposto che sono necessari nuovi codici di comportamento tra medico e malato. La “Carta di Firenze” è stata ufficialmente presentata il 31 marzo 2005..

http://sif.unito.it/dei_onlus/carta_firenze_dei-onlus.pdf

 

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Commenti: 1

  • #1

    roberta bassano(lunedì, 24 giugno 2013 15:17)

    ho letto con interesse l’articolo e, soprattutto, la “Carta di Firenze”. Sono un avvocato e condivido assolutamente il principio del “consenso informato” che applico sempre e comunque nell’esercizio della mia professione. L’unico punto che non mi è chiaro della Carta è l’articolo 12) che non so come correlare con gli obblighi del medico e con il giuramento di Ippocrate che il medico presta.

 

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