Questa bizzarra campagna contro l’abuso di antibiotici

Una indagine epidemiologica statunitense su 1.401 bambini, valutati fino al sesto anno d’età, afferma che la somministrazione precoce di antibiotici è associata ad un rischio aumentato di asma e allergie, anche cutanee. L’effetto negativo degli antibiotici si è dimostrato particolarmente evidente nei bambini senza storia familiare di asma ed allergie.(1) E’ la conferma di altri lavori scientifici che hanno denunciato coma l ‘esposizione ad almeno un ciclo di antibiotici nel primo anno di vita sembra essere un fattore di rischio per lo sviluppo di asma infantile.(2)

Intendiamoci: nelle infezioni batteriche gli antibiotici rimangono un presidio efficace e prezioso, ma sono inutili nelle patologie causate da virus, le più frequenti tra i bimbi.

In particolare sono inutili in caso di: raffreddore, febbri di tipo influenzale, bronchioliti, e la maggior parte delle otiti e delle tonsilliti, comprese quelle associate a febbre molto alta, con dolore alla deglutizione e ingrossamento delle linfoghiandole del collo. In questi casi gli antibiotici non curano l’infezione, non riducono i sintomi, non abbreviano il decorso, non servono a far star meglio il bambino, e non sono utili nemmeno a prevenire le complicanze. Quando si assume un farmaco inutile, si corre comunque il rischio degli effetti collaterali e delle reazioni avverse, e di alimentare il fenomeno della cosiddetta “resistenza” batterica. Proprio per l’impiego massivo e  sconsiderato degli antibiotici, i batteri “imparano” a difendersi da questi utilizzando la strategia evolutiva propria delle specie viventi che li mette in grado di trovare vie di fuga dalla loro azione.

Il consumo inappropriato ed eccessivo di antibiotici e il conseguente sviluppo dell’antibioticoresistenza in Italia e in tutti i Paesi europei costituisce un problema di particolare rilievo per la tutela della salute dei cittadini poiché espone al rischio di non poter disporre più, in un futuro ormai prossimo, di alcuna possibilità di cura per le infezioni. Ciò significa che anche patologie oggi ritenute minori,  come ad esempio il “giradito”, potrebbero divenire temibili.  Per questo, in linea con quanto attuato da altre istituzioni internazionali come l’Oms e l’Ecdc, l’Agenzia Italiana del Farmaco, con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità e il patrocinio del Ministero della Salute ha realizzato la terza edizione di una Campagna di comunicazione ad hoc, denominata quest’anno “Antibiotici, difendi la tua difesa. Usali con cautela”, con l’obiettivo di informare i cittadini  dell’importanza di ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e dietro prescrizione del medico che ne accerti l’effettiva utilità, di non interrompere mai la terapia prima dei tempi indicati dal medico o, comunque, solo dietro suo consiglio e di non assumere antibiotici per curare infezioni virali.(3)

E’ il senso di questa campagna che mi sfugge: perché è rivolta ai comuni cittadini, alle persone spaventate dalle malattie, all’anello più indifeso di questa catena del consumo dei farmaci? Responsabili dell’abuso degli antibiotici, e del fenomeno della resistenza batterica sono: i medici dalla prescrizione facile, frettolosa e difensiva, i farmacisti (si tratta sempre di farmaci da dispensare dietro ricetta medica),i veterinari che non vigilano sul rispetto delle normative per l’uso degli antibiotici negli allevamenti (col risultato di ritrovarci i farmaci nel piatto), alcuni nuovi vaccini (come quello contro lo pneumococco che ha selezionato sierotipi multiresistenti).

Ma è più facile scaricare la responsabilità sulla gente comune. Perché nulla cambi.

1-Risnes KR, Belanger K, Murk W, Bracken MB. Antibiotic Exposure by 6 Months and Asthma and Allergy at 6 Years: Findings in a Cohort of 1,401 US Children. Am J Epidemiol. 2010 Dec 29.

2-Marra F, Lynd L, Coombes M, Richardson K, Legal M, Fitzgerald JM, Marra CA .Does antibiotic exposure during infancy lead to development of asthma?: a systematic review and metaanalysis. Chest. 2006 Nov;130(5):1624

3- http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/antibiotici-difendi-la-tua-difesa-usali-con-cautela-0

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