Qualcuno ricorda l’H1N1?

La Commissione di Sanità Pubblica del Parlamento europeo ha approvato un documento proposto da Michèle Rivasi, europarlamentare verde francese, che critica l’Organizzazione Mondiale della Sanità per la gestione della pandemia “suina”. L’accusa è di aver modificato la definizione di “pandemia” durante l’epidemia dell’H1N1, innescando un allarme mondiale rivelatosi eccessivo.

    Occorre ripristinare innanzi tutto il criterio di gravità (l’enorme numero di malati e di morti) che caratterizzava la precedente definizione di pandemia. Una richiesta indispensabile, altrimenti qualsiasi epidemia influenzale potrebbe essere  etichettata come “pandemia”, e dar luogo a inadeguate e sproporzionate decisioni di salute pubblica nei Paesi dell’Unione Europea. Durante le pandemie del 1957 e del 1968, il numero di morti a livello mondiale fu rispettivamente di 2 milioni e 1 milione. Numeri ben diversi dai circa 20.000 morti segnalati durante la pandemia H1N1/2009. Viene espressa la necessità di una maggiore indipendenza del Centro per il Controllo delle Malattie Europeo, in modo da poter produrre valutazioni indipendenti, anche divergenti, da quelle dell’OMS, criticata anche per la scarsa trasparenza nella gestione dei conflitti di interesse degli esperti che hanno espresso i loro pareri per le autorità di sanità pubblica. Si richiede inoltre che la Commissione possa conoscere meglio e analizzare i dati dei vari Paesi dell’Unione Europea sulle strategie adottate, sui vaccini acquistati, usati o inutilizzati, e le reazioni avverse osservate. Il documento a marzo sarà discusso dal Parlamento in seduta plenaria.

Speriamo di poter dare una buona notizia.

Rory Watson MEPs criticise WHO over H1N1 pandemic advice BMJ 2011; 2011; 342:d652

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