Presa (in giro) diretta (da chi?)

 

L’inchiesta televpresa_direttaisiva è un’indagine che mira a ricostruire lo svolgimento di certi avvenimenti o ad approfondire temi di attualità. L’inchiesta appartiene al genere dell’informazione, di cui è anzi una tipica espressione. E’ su per giù a questa definizione di Aldo Grasso, pubblicata a p. 360 dell’ Enciclopedia della Televisione della Garzanti, che ho pensato quando una giornalista di RAI3, che ho scoperto poi essere Liza Boschin, mi ha telefonato chiedendomi un’intervista. “I tempi della televisione sono stretti- mi ha detto al telefono lunedì- e la trasmissione, Presa diretta, va in onda domenica. Possiamo vederci al più presto?”

L’incontro è fissato per il giorno successivo, presso il mio studio di Pisa. Prima di iniziare chiedo chiarimenti. La risposta è: “Si tratta di un’inchiesta sulle vaccinazioni, vogliamo saperne di più su quanto sta avvenendo in questi mesi intorno alle vaccinazioni”. Uso il virgolettato perché ricordo molto bene le frasi della giornalista.

Metto da parte la diffidenza iniziale, dimentico di precedenti imboscate giornalistiche. Rai 3 gode di una fama di imparzialità e correttezza, decido di fidarmi, credo a quanto mi vien detto, che si tratta di un’inchiesta. Ma Iacona ha evidentemente un’idea diversa di inchiesta rispetto a quella formulata da Grasso.

L’intervista dura più di un’ora, le domande sono numerose, le risposte abbastanza lunghe. Il tono della giornalista è dapprima ostile, quasi irritato quando uso l’espressione “reazioni avverse”. Dice: “ Ma che i vaccini causino reazioni avverse l’abbiamo già detto, siamo tutti d’accordo”. Peccato che durante la trasmissione non ci sarà una sola testimonianza di un danneggiato da vaccino, nonostante siano circa 700 quelli riconosciuti ufficialmente non dal sottoscritto, ma dal sistema sanitario in base ad una legge dello Stato.

Poiché credo fermamente nella correttezza e nell’imparzialità, cito il caso di una mia piccola paziente che si è ammalata di una meningite prevenibile con una vaccinazione. Questo viene riportato in trasmissione. Racconto di come la storia della bambina si sia intrecciata a quella della morte di un ragazzo gravemente danneggiato dai vaccini. Questo è stato tagliato. Ho utilizzato le due storie diverse e parallele per spiegare la mia posizione: quella di chi intende considerare entrambi i fronti, ossia i rischi dell’iperimmunizzazione e la ricerca di una soluzione individuale, di una soluzione che rappresenti il rischio minore per ogni bambino. Non ritengo che la tutela della salute consista a priori né nell’eseguire 15 vaccini nei primi 15 mesi di vita né nel non eseguirne nessuno.

Il giorno successivo guardo il trailer del programma: scopro così che quella che mi era stata presentata come un’ inchiesta inizierà con le affermazioni i del Ministro della salute che ha sentito il bisogno di vaccinare i suoi figli in diretta TV, proseguirà parlando ancora una volta di  Wakefield, e dei vaccini in Uganda.

Capisco allora che la mia idea di inchiesta giornalistica è molto differente da quella degli autori, e chiedo con più mail, anche certificate, di non mandare in onda il mio intervento. Sospetto che le mie frasi saranno montate ad arte, saranno mozzate, manipolate, serviranno per sviluppare una tesi precostituita e non per indagare davvero, per realizzare l’inchiesta. Niente da fare: Presa diretta è in possesso di un magnifico bottino da stravolgere come vogliono e non intendono mollare in nome della serietà professionale. Ecco la risposta della redazione: ” In primo luogo evidenziamo che, attesa la notorietà della Sua figura nonché le evidenti finalità scientifiche  didattiche e culturali del nostro servizio, l’intervista in questione non necessita del Suo preventivo consenso. A ciò si aggiunga che i Suoi timori di vedere il Suo pensiero incompiutamente rappresentato appaiono affatto ingiustificati giacché, come di consuetudine, la nostra trasmissione fornirà adeguato spazio alle tesi contrapposte che presenteremo ai telespettatori.” Tutti possono giudicare se durante la trasmissione le tesi contrapposte abbiano avuto adeguato spazio.

Non mi sono sbagliato, la trasmissione non è stata un’inchiesta, ma l’illustrazione di una tesi precostituita: i vaccini sono sempre sicuri ed efficaci, le reazioni avverse non esistono. Iacona non ha condotto un’inchiesta, come aveva promesso, ma è partito all’attacco contro chi non sia allineato ad una tesi, che non saprei dire se sia la sua o quella di chi ha chiaramente commissionato su ordinazione contenuti, toni e finalità del servizio.

Ed ecco l’esito degli “ingiustificati timori” del sottoscritto.

Il tempo che mi è concesso nella trasmissione serve per includermi nella lista degli antivaccinisti. Si mostrano alcuni dei miei libri, rinfacciandomi il torto di dichiarare di aver visitato centinaia di bambini con reazioni avverse ai vaccini ma di non avere pubblicato nulla su PubMed. L’assenza di pubblicazioni scientifiche viene sottolineata, e quindi diventa poco credibile l’affermazione dell’esistenza dei danni da vaccino, che ribadisco non è mia, ma del Ministero della Salute che li ha riconosciuti. Il senso del mio pensiero, cioè vaccinare con cognizione di causa, individualizzando il trattamento, è stravolto con un montaggio  riuscito nemmeno troppo bene. Insomma l’accusa è di scrivere libri divulgativi  invece di pubblicazioni scientifiche e che molti genitori non vaccinano i figli perché leggono i libri.

La trasmissione prosegue con grande dispendio di mezzi e di risorse perché gli inviati vengono spediti dappertutto per reperire notizie che richiederebbero la semplice lettura di internet. Iacona intervista Ricciardi che non risponde alla sua domanda sul perché non siano in commercio i vaccini singoli, ma Iacona non è esigente difronte al Direttore dell’Istituto Superiore di sanità, e glissa sulla mancata risposta. Le riprese si trasferiscono poi in Catalogna, dove è morto un bambino non vaccinato di difterite. Pathos, musiche drammatiche, ma nessuna  considerazione sul fatto che si è trattato di un caso avvenuto in un paese che, secondo i dati dell’Oms, nel 2013 aveva una copertura vaccinale per 3 dosi di DPT pari al 96%….Nessuna parola (eppure in alcune trasmissioni Iacona aveva fatto denunce coraggiose) sul ritardo della diagnosi clinica e di laboratorio(“sono trascorsi 7 giorni dalla comparsa dei primi sintomi al momento in cui è stato individuata ufficialmente la presenza del C. Diphteriae”) e sul ritardo nella terapia(“il successo del trattamento della difterite è legato alla rapida somministrazione dell’antitossina difterica (DAT) in combinazione con gli antibiotici. Il DAT rientra nella lista dei Farmaci Essenziali dell’Oms, che dovrebbero essere disponibili in ogni momento, in quantità adeguate e in formulazioni appropriate di qualità garantita. La Spagna ne era priva, e nazioni di primo piano dell’Ue come Francia e Germania potevano offrire solo un farmaco scaduto. L’inizio della terapia è stato quindi ulteriormente ritardato, laddove il DAT dovrebbe essere somministrato immediatamente, insieme agli antibiotici, in base solo al sospetto clinico e senza attendere la conferma del laboratorio.) Le frasi in corsivo sono riprese dal portale Epicentro, dell’Istituto Superiore di Sanità.

Segnalare che anche l’Italia è sprovvista del siero sarebbe stato facile in altri tempi, in altre trasmissioni, non in quest’ultima.

Non entro nel merito del trattamento riservato al dott Montinari, che non conosco personalmente e che non fa parte di AsSIS. Sottolineo che la terapia che il dottore propone serve per curare l’autismo, non i danni da vaccino; la mamma intervistata non dichiara di aver vaccinato il figlio autistico. Molte trasmissioni televisive avrebbero avuto più ritegno nel mettere alla gogna un professionista senza contraddittorio, ma Presa diretta decide senza appello che il medico è colpevole: si sostituisce alla magistratura ed esegue la condanna: Montinari kaput! Trattamento poco diverso era stata riservato in precedenza all’avvocato Ventaloro, legale di Comilva. Con una telecamera nascosta si è cercato di far apparire la sua disponibilità ad ascoltare la storia di un presunto danno da vaccino come un tentativo di speculazione per accaparrarsi un cliente.

Si parla di autismo a prescindere dai vaccini, anche se il professore Stefano Vicari (Primario del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma) dice una cosa importante non sottolineata nel servizio e cioè che il vaccino non causa l’autismo e tuttavia “le vaccinazioni potrebbero essere un elemento non determinante ma favorente [dell'autismo] così come altre infiammazioni”.

Si continua a ridurre tutte le possibili reazioni avverse ai vaccini al solo autismo, rivangando la storia di Andrew Wakefield il medico inglese, con una ricostruzione molto parziale e scandalistica. Chi desidera saperne di più può consultare il link http://www.assis.it/il-caso-wakefield-dal-punto-di-vista-scientifico/. Il succo è: i vaccini non causano l’autismo, quindi i vaccini sono sicuri.

La trasmissione si conclude con Iacona che si trasferisce in Uganda a distribuire vitamine e vaccini ai bambini e alle bambine. Le immagini della povertà dell’Africa sono sempre tristi e tragiche ma qui quale ne è il senso? Serve a indurre il senso di colpa? Vogliono far vedere come sono egoisti  i ricchi europei che non vaccinano, mentre  in Uganda i bambini muoiono perché non hanno i vaccini? Gli effetti sulla salute della povertà, malnutrizione, delle condizioni igieniche spaventose sarebbero annullati da una campagna di vaccinazioni dei bambini ugandesi? Sono le vaccinazioni o lo standard di vita ciò che differenzia i bambini ugandesi da quelli europei?

Iacona appare soddisfatto dello share raggiunto: ne siamo lieti. A noi, e alle centinaia di persone che ci hanno scritto per manifestare la loro solidarietà, la trasmissione non è piaciuta. Ma stia sereno, Iacona: è stata vista da un sacco di persone, è piaciuta certamente alle figure istituzionali che l’hanno probabilmente commissionata, è stata gradita sicuramente dai rappresentanti dell’Industria Farmaceutica. Dal punto di vista dei vantaggi ne hanno tratto beneficio molti. Tra i danneggiati si contano, assieme ai bambini con reazioni avverse gravi che non sono stati degnati di uno sguardo, la deontologia professionale e l’informazione.

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60 Comments

  1. Pietrosays:

    Diffondono menzogne da sempre. Ora che sono al governo (con la g minuscola) esibiscono la loro abilità, temprata al freddo di mamma Russia, di calunniare e mistificare . Di che ci stupiamo?

    • Loredanasays:

      Jacona..un altro venduto e in modo così palese alle multinazionali e al governo x compiacere ai loro affari..che vergogna..un altro giornalista accanto a tanti altri venduti perdendo anima dignità e faccia!!Dormiranno bene la notte??Vendersi sulla pelle dei bambini e anziani!vergognatevi Servi

      • Giuseppesays:

        ah la teoria del ‘gombloddo’ . solito argomento/rifugio in assenza di controargomentazioni valide.

  2. giuseppesays:

    la sua intervista – giustamente trasmessa- e’ stata molto eloquente e chiarificatrice sul modo di intendere la responsabilita’ del medico e dei genitori che allo stesso medico si rivolgono .
    la responsabilita’ e’ sempre e solo dei genitori.
    :)
    in Medicina non si procede per ‘ tesi contrapposte’ ma per dimostrazioni .
    lei ha dimostrazioni di quello che afferma? no , per sua stessa ammissione, dunque come puo’ pretendere di essere considerato alla pari di chi invece queste dimostrazioni le ha?

    • Fabriziosays:

      Questo messaggio è in risposta a quanto affermato da Giuseppe.
      Scusa Giuseppe, ma di cosa parli? Dimostrazioni ? Sei sicuro che la parte medico Vaccinista possa provare che non ci siano reazioni e pericoli nei vaccini? Secondo me parli di cose che non conosci….Informazione prego.

      • giuseppesays:

        nessuno ha mai affermato la non esistenza di reazioni avverse.
        il punto e’ che , da parte di alcuni , vengono indicati come effetti dei vaccini patologie che con i vaccini non hanno nulla a che spartire in termini di relazione causale mentre vengono sottaciuti, dagli stessi , i rischi da mancata vaccinazione.

    • frannysays:

      Dimostrazioni di tua sorella x dio!ma come fate ad essere così tonti? Ma nn capite che mangiano sulla vostra non – salute e quindi ve la inducono? Siete scandalosi!dice di nn avere prove,ma dice anche che le prove di ciò che afferma,le ha il ministero della salute!i vaccini sono tossici.punto.

      • Giuseppesays:

        Che siano tossici lo afferma lei che, peraltro, fino a prova del contaria, non e’ nemmeno tossicologa.

    • frannysays:

      Parma,che ha un’ospedale universitario, ha mandato una stagista ad analizzare il contenuto del vaccino x il papilloma.i vaccini dovrebbero essere prodotti in ambienti sterili,invece ci hanno trovato polveri varie,metalli pesanti, sporcizie varie x intenderci.x questo sono state contattate anche le iene,che dopo un iniziale interesse mostrato,nn hanno poi più mandato in onda il servizio.perchè nn si parla di queste cose qua?perché nn si parla di realtà,e di cose che possiamo tastare noi stessi,invece di tirare in ballo tesi di studi scientifici d tale università ics di cui nn avremmo mai certezza di veridicità? Parliamoci chiaro:io che ne so se una casa farmaceutica nn paga un tale individuo o una tale redazione giornalistica x travisare uno studio ed affermarne magari il risultato contrario?nn sarebbe la prima volta!
      Io parlo di quello che accade sulla mia pelle ora.qualche anno fa mi ero fissata di farmi i vaccini antinfluenzali..nn so perché,sta di fatto che li feci x un paio d’anni di seguito..mi accorsi che nel corso dell’anno in cui mi vaccinato, mi ammalavo.tosse,febbre alta e deliri anche in estate!l’anno dopo mi girò di nn farlo più. Inutile dire che nn fui costretta a prendere tachicardia né antibiotici perché nn mi veniva neanche uno starnuto in tutto l’anno.ovviamente col cazzo che m vaccino di nuovo!e da quando nn lo faccio sto da dio

      • frannysays:

        Tachipirina*
        Ps:me me sbatto di essere tossicologa o no l,di essere ignorante o no,fu avere sottomano studi scientifici o no!io vedo quella che è la realtà del mio caso è dei casi che circondano ME.
        A me di quello che dice Ricciardi o qualunque altro scienziato nn me ne frega niente!
        Io nn mi fido più!
        Le armi battereologiche ce le hanno loro.i virus li mettono in giro loro.perchè dovrei fidarmi di loro?

        • Giuseppesays:

          quindi lei puo’ tranquillamente parlare, con la stessa disinvoltura, di tossicologia, fisica nucleare, biologia marina, analisi matematica …..
          senza nulla sapere di dette discipline ?

        • Giuseppesays:

          Signora Franny
          io mi baso sull’uso dell’intelletto , sull’esercizio della ragione , sulla conoscenza degli argomenti e sullo studio delle discipline .
          Non su credenze personali e sulla coprolalia.

      • Giuseppesays:

        scusi , mi spiega l’attinenza tra il concetto di sterilita’ e quanto da lei asserito ?
        forse ignora il significato dei termini che lei stessa utilizza.

        • Giuseppesays:

          quindi lei puo’ tranquillamente parlare, con la stessa disinvoltura, di tossicologia, fisica nucleare, biologia marina, analisi matematica …..
          senza nulla sapere di dette discipline ?

          • frannysays:

            Bello mio,io nn parlo proprio d niente,ma quello che so perché vissuto su di me e sui miei cari lo dico,e lo dico pure a voce alta varo Giuseppe! E tu ne sai nulla dei danneggiati e delle famiglie dei danneggiati?probabilmente no,anzi,probabilmente t basi solo su ciò che scrivono riviste ampiamente finanziate da loro,servizi giornalistici da 4 soldi,e t fidi pure dei primi 4 scemi che ti iniettano lammerda x poi portargli altri soldi x curarti!ma è così difficile da capire?è elementare come concetto!pure lo spacciatore ti passa la busta dicendoti “Robba buona” e tu come un cretino nn ne sai un cazzo,magari te la Pippi pure!tanto dopo qualche mese hai 2 opzioni: o torni da lui coi soldi x ricomprarti la droga e fai girare la sua economia,o vai e ti chiudi al Sert e la fai girare in un altro modo!bello mio,la tua salute è un business!

    • Anna Hellebergsays:

      Sig. Giuseppe, se lei vuole una prova su come può essere una reazione avversa e benvenuto a casa mia. Qui può vedere che sofferenza e che disperazione può creare un semplice vaccino fatto fare da genitori ignari con buone intenzioni per proteggere la propria figlia dal Papilloma virus. Purtroppo nostra figlia non è l’unica a soffrire in questo modo, giuro che sono tantissime,e non solo in Italia. Sono così tante che in Danimarca è stato messo in piedi una clinica apposta per queste ragazze. In Inghilterra, in Giappone, negli Stati Uniti sono state espresse tante perplessità da scienziati. E perché lei Sig. Giuseppe non si prende anche il tempo di leggere il libro di Montanari, Vaccinarsi si o no? Lì vede tutti gli ingredienti non proprio consoni trovati nei vaccini. Che ne dice di aver sparato nelle vene un po’ di nanoparticelle di alluminio,? Così piccole che passano direttamente al cervello? Mi sembra che non ne hanno parlato nella trasmissione a Rai Tre. Reazioni avverse ci sono e mia figlia e una prova tra tante. Purtroppo una persona con autismo vaccinato all’età di tre mesi ha poco,anzi pochissimo tempo per fare conoscere ” il tempo prima della malattia ” che non viene praticamente considerato, invece le ragazze danneggiate dal vaccino HPV hanno 12-13 anni quando prendono la prima dose e lì, sì che c’è possibilità di vedere prima e dopo vaccino= effetto del vaccino. Anna Helleberg

      • Giuseppesays:

        nessuno ha mai negato l’esistenza di reazioni avverse.
        e’ da dimostrare, pero’, che cio’ che viene definito come tale sia realmente tale . il fatto che uno pensi che un determinato sintomo o segno o patologia sia da attribuire al vaccino non e’ sufficiente per affermare che e’ legato causalmente al vaccino.
        quanto ai ‘ libri’ : son da preferire le pubblicazioni scientifiche secondo criteri di scienza . il libro di cui lei parla risulta peraltro scritto da un farmacista.

  3. marcosays:

    Qualcuno però le ha fatto delle critiche molto circostanziate su frasi contenute nella sua lettera, quindi non soggette a travisamento, lei cosa ha da rispondere?

    l dott. Eugenio Serravalle e il Dott. Roberto Gava hanno scritto riguardo ai vaccini una lettera al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità nella quale si legge testualmente

    “..Ci siamo infatti accorti che, dopo un’osservazione minuziosa e prolungata nel tempo di bambini vaccinati e non vaccinati, questi ultimi appaiono indubbiamente e globalmente più sani, meno soggetti alle patologie infettive, specie delle prime vie aeree, meno soggetti ai disturbi intestinali e alle patologie croniche, meno soggetti a patologie neurologiche e comportamentali e scarsi consumatori di farmaci e di interventi sanitari.”

    Bene, la cosa è davvero singolare, in quanto non solo per quanto mi risulti non esiste un singolo lavoro scientifico che supporti questa afffermazione, ma recentemente è stato dimostrato l’esatto contrario.

    Un lavoro apparso nel maggio scorso sulla rivista Science descrive come i bambini vaccinati contro il morbillo negli anni muoiano molto meno rispetto a quelli non vaccinati per malattie tipiche dell’infanzia, ma che con il morbillo non hanno nulla a che fare.

    Questo lavoro dimostra che il morbillo, oltre alla patologia acuta e alle sue complicazioni terribili come l’encefalite, causa una forte depressione pluriennale del sistema immunitario, molto più grave e molto più prolungata di quanto non si pensasse in precedenza. Questa soppressione avviene indebolendo la “memoria” e rendendo di conseguenza molto più gravi – talvolta addirittura mortali – le malattie respiratorie e di altra natura tipiche dell’infanzia contratte dai bimbi negli anni dopo l’infezione acuta del morbillo.

    In altre parole, il vaccino non solo protegge i bimbi dal morbillo e dalle sue complicazioni, ma anche dalle complicazioni delle malattie respiratorie e intestinali che i bambini possono contrarre per anni dopo il morbillo. I numeri mostrano in modo inequivocabile come i bambini vaccinati contro il morbillo, seguiti negli anni, muoiono per altre malattie molto meno di quelli che non sono stati vaccinati. L’esatto contrario di quello che dicono Gava e Serravalle!

    A questo punto è oggettivo il fatto che quanto scritto da Serravalle e Gava è in diretto contrasto con questo rigorosissimo studio di docenti dell’Università di Princeton (quella di Einstein, per rendere l’idea). In altre parole o i docenti di Princeton affermano una cosa non vera, o una cosa non vera la affermano Serravalle e Gava, tertium non datur.

    Nella loro stessa lettera Serravalle e Gava scrivono “Certo, è un dato che nasce dall’esperienza clinica quotidiana” ; ma la loro esperienza clinica quotidiana vale quanto la mia affermazione “nella mia esperienza di guida quotidiana le automobili di colore blu frenano meglio di quelle di colore bianco” , quindi molto poco rispetto ad un lavoro scientificamente e statisticamente solido come quello citato.

    Bisogna dunque vedere se i numeri che sono alla base delle osservazioni di Serravalle e Gava sono inequivocabili come sembrano essere quelli degli studiosi americani, e capire chi ha sbagliato a misurare. Quindi, siccome nella scienza non esistono dogmi e anche a Princeton possono sbagliare, io invito Serravalle e Gava a raccogliere i loro dati, descrivere le loro osservazioni in un lavoro scientifico e sottoporlo (vista l’importanza che avrebbe) a Science, in modo che possa essere pubblicato.

    Nel frattempo li invito, mentre attendiamo la pubblicazione del loro lavoro che trasformerà una irrilevante esperienza personale in una verità scientifica acquisita, a ritirare questa affermazione che appare non avere alcuna base scientifica (o a fornire i lavori scientifici su cui si basa) e che potrebbe portare dei genitori a delle scelte pericolose che si basano su presupposti al momento non corretti.

    Avviso tuttavia Gava e Serravalle che il lavoro scientifico che invieranno non sarà letto dai genitori impauriti e sprovveduti con i quali solitamente si incontrano, ma da esperti come me che sapranno fare le pulci ad ogni loro affermazione, come ho fatto io per la prima parte della loro lettera (se necessario posso continuare).

    ———
    Long-term measles-induced immunomodulation increases overall childhood infectious disease mortality

    Immunosuppression after measles is known to predispose people to opportunistic infections for a period of several weeks to months. Using population-level data, we show that measles has a more prolonged effect on host resistance, extending over 2 to 3 years. We find that nonmeasles infectious disease mortality in high-income countries is tightly coupled to measles incidence at this lag, in both the pre- and post-vaccine eras. We conclude that long-term immunologic sequelae of measles drive interannual fluctuations in nonmeasles deaths. This is consistent with recent experimental work that attributes the immunosuppressive effects of measles to depletion of B and T lymphocytes. Our data provide an explanation for the long-term benefits of measles vaccination in preventing all-cause infectious disease. By preventing measles-associated immune memory loss, vaccination protects polymicrobial herd immunity.
    Science 8 May 2015:
    Vol. 348 no. 6235 pp. 694-699

    • Filipposays:

      Gentile Marco, in relazione al morbillo, potrebbe gentilmente commentarmi l’andamento della mortalità per il morbillo negli anni dal 1900 al 2000 in America indicadomi come la vaccinazione di massa abbia influito sull’andamento di tale curva decrescente ?
      Non riesco ad apprezzarne l’effetto, e non ho argomentazioni sulle ovvie deduzioni di chi teorizza la scarsa efficacia dei vaccini nella eradicazione delle malattie;
      la fonte dei grafici di cui dispongo è governativa ( ente di statistica governativo americano e inglese ) e non riguarda solo il morbillo, andamenti simili sono presenti per la pertosse per il tetano e difterite. Sono fraudolenti i grafici che mi sono stati forniti o è sbagliata la mia lettura ?

    • Raimondosays:

      “Avviso tuttavia Gava e Serravalle che il lavoro scientifico che invieranno non sarà letto dai genitori impauriti e sprovveduti con i quali solitamente si incontrano, ma da ESPERTI COME ME…”
      E CHI SAREBBE, LEI, ESIMIO SIG. MARCO ? ! ? !
      RICORDATEVI, GENTE, CHE DI “POGGIOLINI & DE LORENZO” L’ITALIA E’ PIENA…

  4. Raffaella troianosays:

    Egregio Dott.Serravalle vorrei aggiungere la mia voce a quella di tanti che hanno immediatamente percepito i toni della trasmissione. Purtroppo le informazioni e la conoscenza oggi giorno bisogna cercarli come faceva Diogene. Ancora grazie per il Suo impegno a favore di ciò che è più giusto per i nostri figli. La saluto con grande stima.

    • Giuseppesays:

      Occorre anche saper valutare la qualita’ scientifica di quel che viene asserito .

  5. Da oltre quarant’anni sto tentando di far evitare alle famiglie italiane, e non solo, di vivere la tragica esperienza che la mia famiglia, come altre innumerevoli famiglie, hanno vissuto e stiamo ancora vivendo le tragiche conseguenze dovute al criminoso uso della pratica vaccinale, usata indiscriminatamente senza alcuna prevenzione, sui nostri figli. Nonostante la chiara ammissione del danno vaccinale patita da ben TRE dei miei figli, riscontrata dallo stesso Ufficio Medico Legale del Ministero della Salute stesso, ancora parecchi anni fa, con DUE figli morti ed un terzo, gemello monovulare del secondo deceduto, che vive solo perché è stato letteralmente strappato dalle mani di una criminale classe medica che, lo voleva uccidere ad ogni costo, questa palese verità vuol a tutti i costi e con ogni mezzo lecito o illecito, essere nascosta ancora oggi all’opinione pubblica. Sono letteralmente disgustato dalla becera disinformazione fornita dal programma TV su RAI 3 e condotta dal famigerato a dir poco per trattarlo bene, il palese “sinistroide” signor Iacona, il quale dovrebbe come minimo vergognarsi, per aver voluto dare questo taglio criminoso e assolutamente diseducativo alla sua trasmissione, apparsa sulla rete televisiva della TV pubblica. Rimango a disposizione per confronto pubblico, per smentire questa assurda e pilotata disinformazione, in qualsiasi sede si ritenga utile proporla. Giorgio Alberto Tremante
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3262769740485&set=a.3262769700484.2142669.1604470486&type=3

    • Mauro.M.says:

      Le sono vicino sig. Tremante !
      @ Giuseppe : ci faccia sapere chi è e che lavoro fa , per dare queste risposte così forti così sicure ….

      • Raimondosays:

        “GIUSEPPE”, DI PROFESSIONE “TROLL”…

  6. Mauro.M.says:

    p.s. Dott. Eugenio Serravalle siamo con Lei !! Mauro,Mara, Vittorio

  7. concetta maiellosays:

    a Presa Diretta ho inviato questo messaggio che è sparito dopo pochi minuti, chi sa quanti altri messaggi di danneggiati sono stati “eliminati” : “mio figlio Giacomo, danneggiato gravemente con la seconda vaccinazione: antitetanica, antipolio,… antidifterica, riconosciuto dal Ministero della Sanità, è morto dopo atroci sofferenze a 26 anni. Si continua a negare il nesso tra vaccino e patologia e non viene fatto niente dalla medicina per cercare di curare i danni fatti dai vaccini. Siamo costretti a vagare da un da un un’ospedale all’altro, sia in italia che all’estero, perchè anche quando c’è il riconoscimento ufficiale, la medicina nega l’evidenzia, non è in grado e/o non vuole curare il danno che essa stessa ha causato.

  8. SALUTE = SALUTE di ARIA,ACQUA,TERRA,FUOCO e della CON-SAPEVOLEZZA UMANA(siamo co-creatori quindi responsabili)
    Finche non risaniamo i suoli, l’aria, l’acqua e il fuoco, cioè il cuore umano (l’amore per la vita) non ci salteremo fuori…
    “Curare in anticipo” una pianta (bambino) con sostanze potenzialmente tossiche(vaccini) negando ed ignorando che le radici (costituzione, inquinamento dei padri e delle madri e dell’ambiente) stanno già marcendo è cinismo intellettuale.
    Primunm non nocere .
    *Pato-genesi* e *Saluto-genesi* sono i due poli complementari del vero Sapere
    Tutta la mia stima Dr Serravalle

    • Giuseppesays:

      il problema e’ che al virus del morbillo, alla neisseria meningitidis, allo streptococcus pneumoniae, al virus dell’epatite b, alla bordetella pertussis etc dela sua astrusa filosofia non interessa e dalla stessa non si lasciano intimidire.
      meno ‘ filosofia’ mascettiana e piu’ scienza.

      • @ GIUSEPPE,
        non comunico con chi commenta ogni intervento “dall’alto” e non si identifica. Nome, cognome, breve curriculum per favore.

        • Giuseppesays:

          il fatto che lei non intenda comunicare e’ irrilevante rispetto al merito della questione scientifica e suona come conferma dei rilievi da me mossi .

  9. Diamasays:

    Qualcuno mi spieghi come mai in moltissime famiglie:

    - l’autismo è comparso sempre dopo la vaccinazione (specie MPR) e sempre partendo da condizioni di salute spesso ottimali, con evidente regressione di capacità acquisite;
    - l’autismo è comparso solo nel figlio/a vaccinato e non in eventuali fratelli successivi non vaccinati (e conosco chi ne ha fatti anche 2 o 3 e stanno benissimo).
    - in questi bambini autistici vengono riscontrati titoli anticorpali anomali: per esempio virus del morbillo o altri in quantità eccessivamente alta, e in alcuni casi i suddetti virus sono stati riscontrati anche in biopsie al cervello (laddove è stato possibile e non è stato insabbiato tutto).
    - in questi bambini a volte c’è vera e propria infiammazione cerebrale post vaccinale.

    Potrei continuare ancora… e mi chiedo come mai non si è parlato di questo, negando tutto semplicemente, senza nemmeno un contraddittorio decente.

    • Giuseppesays:

      mi saprebbe spiegare che genere di studio dimostrerebbe quanto da lei affermato ?
      quale il disegno dello studio ? quale la numerosita’ campionaria? quale la potenza? quali i criteri di selezione e il matching dei casi e dei controlli? quali tipo di analisi statistica e’ stata utilizzata ? potrei continuare a lungo e mi chiedo come mai, signora Diama, abbia omesso di indicare questi fondamentali dettagli tecnici ….

      • Salvatoresays:

        GIUSEPPE, lei sembra molto esperto e ferrato sull’argomento, ma ha finora omesso di rispondere alla domanda di Mauro.M. : ci faccia sapere chi è e che lavoro fa , per dare queste risposte così forti così sicure ….
        Può farlo rispondendo direttamente a Massimo Borghese, il medico che scrive sotto.
        Grazie.

  10. Ho condiviso in fb

  11. Tanto per cominciare mi presento prima di scrivere il mio intervento:
    Dott. Massimo Borghese. Laureato in Medicina e Chirurgia (Università di Napoli 1981). Specializzato In Otorinolaringoiatria (Università di Napoli 1984). Specializzato in Foniatria (Università di Milano 1988). Ho anteposto questa puntualizzazione per chiarire subito chi sono, e che non sono “alternativo”. Alternativo a niente, perché ho conseguito laurea e specializzazioni negli stessi atenei “ufficiali” dove hanno ottenuto gli stessi titoli altri colleghi.
    Cercherò di non dilungarmi per rendere il più possibile sinteticamente chiaro il mio messaggio:
    - In qualità di foniatra, visito bambini con disturbi della comunicazione, e dunque autismo, adhd e altre patologie collegate, dal 1988. Ho visto un numero sempre crescente di autistici (diagnosticati come tali non solo da me), e il mio lavoro consiste soprattutto nel proporre e gestire la loro riabilitazione, il loro recupero; ma in quanto medico non mi esento dal generare opinioni in sede di anamnesi (raccolta di notizie) e osservazioni progressive. Dunque non sono un analista di laboratorio, ma un “clinico”, e come tale osservo e deduco, con tutti i limiti teorici che l’osservare e dedurre possono comportare, ma credo anche che in medicina se non si applica la matematica, si applica la statistica. Bene, statisticamente posso affermare che ho ascoltato centinaia e centinaia di famiglie, in Sicilia come in Veneto, in Campania come in Lombardia, in Svizzera come in Francia…, raccontare che l’esordio delle sintomatologie poi definite autistiche nei loro bambini, si era verificato da pochi giorni a poche settimane dopo la somministrazione della seconda o terza dose di esavalente, o dopo la trivalente morbillo-parotite-rosolia. Da persona ragionante dico innanzitutto a me stesso, che se da un lato può essere una coincidenza che autismo e altre patologie affini esordiscano nell’epoca della vita in cui ci si vaccina, dall’altro potrebbe essere più di una coincidenza che tali esordi avvengano tanto spesso subito dopo quelle somministrazioni…
    E allora, non voglio vestire i panni dello “schierato”, ma nemmeno dello sciocco che esegue ordini di scuderia; per cui mi chiedo e chiedo a chi sostiene l’innocuità dei vaccini: Così come si afferma che non vi sono studi che ne provano l’effetto dannoso, vi sono studi che ne provano l’innocenza?
    A quanto mi risulta, quando si vaccina si evita di effettuare indagini preliminari nei candidati ai vaccini, così come non se ne eseguono dopo; e soprattutto non si va a verificare se il vaccinato sia anche un “immunizzato”! Si vuol far credere che non si può entrare a scuola se non vaccinati; ma se tanti di questi vaccinati fossero “non immunizzati”?
    Insomma, l’argomento è apertissimo, e come si accusano coloro i quali chiedono maggiori verifiche e attenzioni sulle modalità e i tempi di vaccinazione, si potrebbero accusare di estrema superficialità, incoscienza e faciloneria, coloro i quali sostengono sbrigativamente l’innocuità dei vaccini.
    Concludo manifestando al Sig. Tremante la mia solidarietà, e chiedendo a chi dovesse eventualmente replicare a questo mio intervento, di scrivere a sua volta chi è, e con quali qualifiche si pronuncia.
    Chiarisco al riguardo che a mio parere tutti possono esprimersi alla pari, ma dal momento che in qualche precedente post ho sentito evocare qualifiche e credenziali, beh, allora lo faccio anch’io.

    • Giuseppesays:

      ha presente la differenza tra statistica descrittiva e statistica inferenziale ?
      sa cosa e’ la statistica inferenziale ?
      conosce i criteri di causalita’?

      • Salvatoresays:

        Giuseppe, insisto: gentilmente Dott. Borghese chiede “a chi dovesse eventualmente replicare a questo mio intervento, di scrivere a sua volta chi è, e con quali qualifiche si pronuncia.”

        • Giuseppesays:

          io vado al sodo delle questioni.
          che una data asserzione sia vera o falsa prescinde dal nome e dal cognome della persona che le pronuncia e dalla qualifica o dai titoli veri o presunti .

    • Pino Modolasays:

      “Da persona ragionante dico innanzitutto a me stesso, che se da un lato può essere una coincidenza che autismo e altre patologie affini esordiscano nell’epoca della vita in cui ci si vaccina, dall’altro potrebbe essere più di una coincidenza che tali esordi avvengano tanto spesso subito dopo quelle somministrazioni…”.
      Messa così, è un’opinione come un’altra; molto ragionevole. In effetti, l’autismo pare manifestarsi proprio a quell’età, colpendo anche bimbi non vaccinati. Per quanto riguarda il sospetto che non si tratti di una coincidenza, non ci vorrebbe molto ad appurarlo: basterebbe condurre studi approfonditi sull’argomento con criteri scientifici e non aneddotici. Pare che al momento tali studi non esistano; e mi chiedo perché gli anti-vaccinisti convinti e quelli possibilisti non ne pubblichino di loro: farebbero un enorme favore alla loro causa.
      Da persona con un grande rispetto per la serietà scientifica, inoltre, sono rimasto perplesso di fronte alla sua richiesta di studi che dimostrino “l’innocenza” dei vaccini: che cosa vuol dire? Chiede forse che qualcuno garantisca l’assoluta innocuità dei vaccini? Come medico, sa benissimo che nessun farmaco è assolutamente innocuo: vogliamo parlare della chemioterapia, per fare un esempio di moda nelle comunità degli “anti”? E allora che si fa: si toglie agli ammalati di cancro la chemioterapia perché spesso è altamente tossica?
      Insomma: io sono perfettamente cosciente del fatto che, attraversando una strada, ho una certa probabilità di essere investito e ucciso o reso invalido da un autoveicolo. Probabilità che dipende da moltissime condizioni al contorno. Valuto i pro e i contro della mia decisione, la percentuale di rischio e decido di conseguenza. Ovviamente desidero avere i dati esatti dei rischi che corro con la mia scelta. Li vogliamo fornire i dati esatti sulle percentuali di rischio delle vaccinazioni e delle non vaccinazioni? E sulle percentuali di rischio delle varie malattie per le quali si esegue la vaccinazione? Possibilmente individuali e di popolazione, visto che la vaccinazione è una pratica sociale.
      Io sarei un cosiddetto “vaccinista” (ma come siamo caduti in basso, nel confronto delle idee!). So che non ci sono più casi di vaiolo, nel mondo. Non ho più visto persone arrancare penosamente o contorcersi sulla sedia a rotelle, per strada, dopo essere sopravvissute alla poliomielite (perché si moriva anche, per quella che a noi bambini dicevano essere la “paralisi infantile”). Nei trafiletti di cronaca dei giornali e nei discorsi di quartiere non sento più di bambini morti di difterite, dalle mie parti. Si tratta cioè di conseguenze delle vaccinazioni che avverto direttamente nella mia vita di tutti i giorni; anche se non volessi credere ai media “vaccinisti”. E mi sembrano un’ottima cosa. Avessi avuto dei figli – cosa purtroppo non avvenuta – li avrei fatti vaccinare senza esitazione, anche se con qualche preoccupazione: per responsabilità verso di loro e per responsabilità verso la comunità di umani in cui vivo. Anche sapendo che ogni farmaco comporta la sua dose di rischio.

      P.S.: Non sono affatto un medico: all’università ho studiato Fisica e non Medicina; nel mio curriculum c’è solo un esame superato in Biofisica che possa avvicinarmi in qualche modo alla medicina. Per questo ho cercato di mantenere il discorso sul piano della logica e non delle competenze mediche.
      Il nome pubblicato è il mio.

      • Gentile Pino Modola,
        la ringrazio della sua replica.
        Concordo con lei che non è bello definirsi vaccinisti o antivaccinisti, e, anzi, le dico che io non sono un ativaccinista, però, in quanto medico (e concordo con lei) so bene che ogni prodotto farmaceutico non può essere definito assolutamente innocuo; e da alcuni pediatri e non, ho sentito dire queste parole. Ogni farmaco può dunque nuocere, soprattutto se somministrato in dosi massive, insieme a tanti altri in un’unica fiala, e a un’età in cui l’apparato immunitario non è ancora pronto a reggere un urto tanto forte.
        La metafora del rischio di attraversamento della strada mi va bene, ma aggiungerei che il rischio aumenterebbe se la strada la facessi attraversare di corsa, al buio, a un bambino ancora poco pratico, e fuori dalle strisce pedonali. Intendo dire che la stessa azione potenzialmente poco rischiosa, diventa molto rischiosa se effettuata in condizioni imprudenti. E iniettare tre fiale di esavalenti nell’arco del primo anno di vita, senza esami preliminari, senza un’accurata anamensi che escluda fattori di rischio aggiuntivo, e, per giunta, nel periodo in cui si realizza l’80% della mielinizzazione delle fibre nervose cerebrali (questi sono dati scientifici, non statistiche o supposizioni), mi sembra a dir poco imprudente; quando le stesse procedure vaccinali potrebbero avvenire in tempi e modi diversi.
        Quanto alla poliomielite e ad altre malattie per cui si vaccina “di massa” e obbligatoriamente, stiamo parlando di malattie quasi del tutto estinte, anche grazie ai vaccini, certo, ma come per il vaiolo si decise a un certo punto di non vaccinare più, lo stesso non è accaduto per difterite e polio, dovrei supporre perché intanto le industrie del farmaco hanno scoperto il business. Così come per l’epatite B (rilegga le cronache del processo all’allora ministro della sanità che rese obbligatorio tale vaccino in cambio di una forte tangente); questa infezione si prende attraverso rapporti sessuali con persone infette o trasfusioni di sangue infetto. Dovrei dedurre che la bontà di questa iniziativa vaccinale derivi dalla forte intraprendenza sessuale dei nostri bambini che a due e tre anni hanno già rapporti, per giunta con portatori di epatite!
        Ecco, questo ed altro dovrebbe anche pensare la gente. Molti come lei (e ci credo se mi dice in buona fede) chiedono prove sull’effettiva pericolosità di questi vaccini. Ma io non voglio convincere nessuno. L’ho detto e lo ripeto: non sono uno schierato, e non ho interessi di parte. Ma certi ragionamenti li ho nella testa, e -credendo di fare cosa utile- li condivido con chi (con altrettanto disinteresse, se non per il bene della comunità e dei singoli individui) vuole riflettere e discutere.
        P.S. Ho scritto anche dell’opportunità di dimostrare l’innocenza dei vaccini, solo perché nell’ambito di una lunga polemica diventata ormai un argomento del giorno, a chi invita alla prudenza viene sempre risposto che mancano le prove scientifiche del danno da vaccini. Beh, a parte il fatto che se lo stato ha già risarcito diverse famiglie per questo motivo, vuol dire che il danno è stato riconosciuto proprio da chi non avrebbe avuto interesse a farlo; aggiungo che se si insiste tanto su un’affermazione, allora ci si potrebbe anche scomodare a dimostrarla.
        Cordialmente.
        Massimo Borghese

        • Giuseppesays:

          ‘ massive’ rispetto a quale oggettivo riferimento ?
          Quali sono i ‘ fattori di rischio aggiuntivo’ di cui scrive?
          Qual’e’ il nesso tra l’esavalente e la mielinizzazione ?
          lei scrive ‘ questi son dati scientifici ‘ non statistiche. il punto e’ che la scienza si fonda – pur se non esclusivamente- sulla statistica e non potrebbe essere diversamente proprio perche’ la statistica serve per testare le ipotesi ( statistica inferenziale) , dunque e’ la statistica che conferisce dignita’ scientifica alle affermazioni prodotte in ambito medico e non solo.
          Fra l’altro , citando una proporzione ( l’80%… ) ha citato un dato statistico descrittivo per poi dire che e’ scienza e non statistica. lei poi afferma che l’epatite b si trasmette attraverso rapporti sessuali e trasfusioni ma omette di riferire che quel virus si trasmette anche per via parenterale inapparente e che l’infezione contratta in eta’ pediatrica tende a cronicizzare con tutto cio’ che questo comporta.

          • Isabella Vercellatisays:

            ma signor Giuseppe perché non ha mai ribattuto alle persone che qui hanno raccontato del riconoscimento da parte del Ministero del danno da vaccino invece che perdersi in queste inutili polemiche sterili?
            Sono Isabella Vercellati, fisioterapista con Diploma di Laurea conseguito nel 1999 presso l’Università Statale di Milano.
            Ringrazio i genitori che con coraggio hanno testimoniato e raccontato la loro tragedia e condiviso il dolore. Ringrazio il dottor Borghese che ha detto una cosa saggia e nel contempo banale per la sua ovvietà: bisognerebbe fare anamnesi e analisi prima e valutare caso per caso se vaccinare o meno, con che modalità e tempistica.
            Nel mio lavoro purtroppo ne ho incontrati vari di casi “sospetti” di danno post vaccinale, ma ne sarebbe dovuto bastare anche solo uno per fare le cose diversamente! E non è questione di fare i complottisti, ma non si può peccare di superficialità.
            Grazie di cuore.

  12. Andreasays:

    Caro dottore, vedendo la trasmissione ci siamo accorti subito che qualcosa non andava nel montaggio della sua intervista. Continui così che alla fine il muro di gomma cadrà. Un caro saluto!

  13. Larasays:

    Caro dottore dal primo minuto del programma ho capito che avrei visto solo quello che vogliono far vedere e il montaggio delle interviste è stato penoso, l’importante è continuare a informarsi e grazie a persone come lei ci sentiamo meno sole nel proteggere i nostri figli.

  14. Giuseppe D.says:

    Purtroppo nella puntata abbiamo assistito all’ennesima occasione persa per affrontare un argomento importante in modo sereno ed equilibrato.
    Ai veri assenti dalla trasmissione, i danneggiati da vaccino, non viene riconosciuta neanche la dignità di esistere, di essere citati.
    Mi è sembrata molto significativa la frase del dott. Maurizio Bigi, dell’AUSL di Rimini, che ha ribadito come sia intollerabile anche un solo caso di encefalite, quando si possa prevenire con un atto semplice (la vaccinazione). Questo si può condividere, ma esiste l’altra faccia della medaglia e cioè che possa essere altrettanto intollerabile dover vedere un solo danneggiato, in modo più o meno grave o irreversibile, da un vaccino che avrebbe dovuto proteggerlo.

  15. Nicolesays:

    È stata propaganda, non un’inchiesta! Vergognoso. Ha tutta la mia solidarietà Dottore.

    • Giuseppesays:

      e’ stato invece un bene che si sia sentita la parola del dott . Serravalle .
      e’ stato informativo.

  16. Filipposays:

    Messaggio in risposta al dott. Marco :
    Gentile Marco, in relazione al morbillo, potrebbe gentilmente commentarmi l’andamento della mortalità per il morbillo negli anni dal 1900 al 2000 in America indicadomi come la vaccinazione di massa abbia influito sull’andamento di tale curva decrescente ?
    Non riesco ad apprezzarne l’effetto, e non ho argomentazioni sulle ovvie deduzioni di chi teorizza la scarsa efficacia dei vaccini nella eradicazione delle malattie;
    la fonte dei grafici di cui dispongo è governativa ( ente di statistica governativo americano e inglese ) e non riguarda solo il morbillo, andamenti simili sono presenti per la pertosse per il tetano e difterite. Sono fraudolenti i grafici che mi sono stati forniti o è sbagliata la mia lettura ?

  17. Giuseppesays:

    Isabella, le chiedo di indicare quali esami , di dimostrata efficacia per le finalita’ da lei indicate , andrebbero a suo giudizio eseguiti ossia implementati , fornendo indicazione puntuale circa la bibliografia di riferimento che sostiene le sue affermazioni . A titolo esemplificativo di cosa debba intendersi quando si tratta di tale argomento , le ricordo – in primis- i concetti di sensibilita’ , specificita’ , accuratezza e valore predittivo .

  18. Raimondosays:

    …ed intanto il “TROLL” “GIUSEPPE” continua a mantenere il “segreto” sulla sua identità e sul suo cursus studiorum…
    Peppino Peppino, i soldi che ti dà BIG PHARMA tutti in medicine dovrai spenderli . . . INFORMATI (ma ritengo tu lo sappia già) SU COME E DOVE VIVE ADESSO DUILIO POGGIOLINI (SOLO ED ABBANDONATO IN UN OSPIZIO http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11836072/Mani-Pulite–Duilio-Poggiolini-ospitato.html ) …

  19. Nicosays:

    il troll giuseppe più che un esperto mi sembra un “disturbatore” come quelli che nei servizi degli inviati vuole a ogni costo finire nell’inquadratura! ignoratelo … con il suo atteggiamento prepotente e saccente non merita di essere minimamente considerato, vedrete che smetterà di postare ;)

  20. Raimondosays:

    “QUO VADO” (Checco Zalone) – scene finali PRO-VACCINI…
    Ieri sera sono stato al cinema a guardare “Quo vado”.
    Le scene finali sono un evidentissimo spot ai vaccini.
    Vuoi vedere che BIG-PHARMA è tra i “produttori” occulti del film?!…

  21. Raimondosays:

    “QUO VADO” (di Checco Zalone) e VACCINI
    Le scene finali sono un evidentissimo spot ai vaccini, con Checco che, dopo avere, per mesi, rinunciato ad un cospicuo t.f.r. propostogli affinché si dimettesse dal posto fisso alla (soppressa) Provincia, alla fine accetta, e con quel denaro acquista una fornitura di vaccini per bambini africani.
    Chissà BIG PHARMA quanto ha sganciato…

  22. katiasays:

    Grazie dott. Eugenio Serravalle grazie dott.essa Sabine Eck grazie dott.Roberto Gava grazie a tutti quei medici che come voi mettono verità amore trasparenza coraggio nel proprio lavoro cercando il vero bene. Siete una speranza

  23. Filipposays:

    Avere dubbi e paura è la prima occasione di manifestare la propria intelligenza e il proprio coraggio Giuseppe ; chi non ne ha (come sembra lei in alcune sue risposte ) non dovrebbe neanche discutere sopratutto perchè rischia di mancare di rispetto alle persone che dalla “scienza” sono state gravemente danneggiate.
    Io, non posso assolutamente definirmi antivaccinista, ma non capisco perchè dal 1900 al 1950 anno dell’introduzione della vaccinazione contro il morbillo in America ( dati istituzionali americani) si è avuta una riduzione della mortalità del 95% e dal 1950 al 2000 (periodo delle vaccinazioni di massa ) si è avuto l’altro 5% eppure il vaccino per la scienza sembra aver fatto miracoli ( stesso andamento per il tetano e difterite )
    L’altra cosa che non capisco è come mai alla FDA per la richiesta di licenza del GARDASIL la Merck & Co dichiari la poca o nulla efficacia del vaccino per i 4 ceppi dell’ HPV eppure dalla comunita medica venga definito sicuro ed efficace.
    Inoltre la invito leggere qualche bugiardino, ad esempio del vaccino M-M-RVAXPRO Powder and solvent for suspension for injection in prefilled syringe Measles, mumps and rubella vaccine (live) http://www.medicines.org.uk/emc/PIL.20969.latest.pdf. Non le viene il dubbio che la medicina (che non è esattamente una scienza infatti lo stesso farmaco può avere effetti completamente diversi a seconda dei soggetti cui viene somministrato ) possa non essere infallibile, specie di fronte a interessi economici così enormi ( si parla di fatturati solo per i vaccini di oltre 20 miliardi nel 2013 con aspettative di crescite esponenziali negli anni a venire ) .

  24. Giuseppesays:

    l’intelligenza in realta’ serve per affrontare e risolvere i dubbi , non per contemplarli staticamente .
    al contrario , la presunzione di discutere le questioni prescindendo dallo studio e dalla comprensione dei concetti scientifici , facendo confusione tra gli stessi ( ad esempio tra mortalita’ morbosita’ morbilita’ virulenza patogenicita’ etc ) , non conduce verso la comprensione della realta’ .
    Il fatto che uno stesso farmaco possa avere effetti diversi in soggetti diversi non dimostra affatto che la Medicina non sia una scienza , proprio perche’ della Medicina fa parte tale osservazione e la spiegazione di tale diversita’. la Medicina e’ scienza nella misura in cui si avvale del metodo scientifico e il metodo scientifico non sono le opinioni di questo o quel medico .

  25. Filipposays:

    “Magari” faccio confusione , ma Lei, Sig. Giuseppe così esperto come presume di essere dovrebbe aiutare a riordinare la confusione dei suoi interlocutori invece di irritarli con le sue risposte prive di alcun contenuto informativo. La sua grande presunta professionalità e competenza gestita in questo modo è uno spreco di cui essere poco fieri.

  26. Giuseppesays:

    in effetti piu’ che di confusione si tratta , spesso, di voler affrontare argomenti ritenendo che non sia necessaria la padronanza dei concetti necessari per affrontarli in modo corretto . tutto qui.

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