Pirati all’attacco?

o-HACKER-facebook Quando abbiamo organizzato il convegno di AsSIS su medicina e salute, consentendo gratuitamente a chiunque di iscriversi, partecipare e porre domande sull’ampio ventaglio di temi che verranno trattati, sapevamo che stavamo facendo qualcosa di importante per la diffusione di una cultura medica attenta alle esigenze di vita degli individui, ma non sapevamo fosse tanto importane da attirare da più fronti ripetuti attacchi e tentativi di boicottaggio, l’ultimo poco tempo fa, tramite un server straniero.
Niente che possa far deflettere AsSIS dai propri obiettivi e dai propri metodi. E’ noto, ad esempio, che al fine di garantire un’ informazione medica davvero indipendente rifiutiamo di essere sponsorizzati tanto da cause farmaceutiche quanto da ditte di prodotti omeopatici. Questo non deve avere fatto piacere proprio a tutti, in particolare  a chi teme che si possa così costituire un precedente per fissare finalmente una regola ed una garanzia di corretta divulgazione dei contenuti scientifici.

La difesa della salute di ognuno di noi richiede in primo luogo di essere conosciuta nella molteplicità dei suoi aspetti e delle sue cause, ed è per questo che AsSIS ha voluto dare a tutti la possibilità di seguire i temi del convegno testimoniando, con la loro presenza, la forza e la consapevolezza della società civile nel farsi promotrice di conoscenza, prevenzione e trasparenza in tutti gli ambiti riguardanti il rapporto tra la medicina ed il  benessere psico-fisico dell’individuo.
Insomma, quello di AsSIS non è solo un convegno, ma un momento in cui si contano le forze per dare vita, con la collaborazione di tutti, a nuovi percorsi nel cammino della medicina. Prima di tutti lo ha capito chi sta cercando in vario modo di intralciare il nostro lavoro. Ma le iscrizioni sono già tante, e per questo abbiamo deciso di ampliare ancora gli spazi della sala. Non basteranno certo  questi atti di pirateria informatica a fermarci.

Condividi:
Email this to someoneTweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook