Pesce radioattivo?

 L’European committee for radiation risk ha previsto che nei prossimi 50 anni 200.000 persone che vivono nel raggio di 100 kilometri da Fukushima potranno sviluppare un cancro. La Tokyo Electric Power Co. ha annunciato lo sversamento nell’Oceano di 15.000 tonnellate di acqua radioattiva che si sono accumulate nel corso delle operazioni di raffreddamento dei reattori. L’’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese ha rilevato, ad oggi, un tasso di iodio radioattivo 3.355 volte superiore al limite legale nel mare a 300 metri dalla centrale nucleare. Le risposte ufficiali al rischio delle radiazioni continuano ad essere sporadiche e contraddittorie, soprattutto per le popolazioni locali, che sono lasciate in una condizione confusa e rischiosa. Occorrono analisi e consulenze indipendenti. Occorrono informazioni esaurienti che impediscano all’industria internazionale del nucleare a continuare a giocare con le conseguenze di questo disastro.

Se davvero l’inquinamento nucleare dell’Oceano sarà così vasto, dobbiamo temere in un futuro prossimo di trovarci nel piatto pesce radioattivo?

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Anche ai bambini l’acqua di rubinetto

Non c’è nessuna ragione nutrizionale, né tanto meno di sicurezza per non dare anche ai bambini l’acqua di rubinetto. Non c’è bisogno di acqua minerale “ricca di calcio” per la crescita dei bambini (le acque delle nostre città ne contengono a sufficienza), né di acque “povere di sodio” ( i quantitativi incidono pochissimo sul totale dell’ introito giornaliero). Tutte le acque stimolano la diuresi. E’ inutile comprare un’acqua in farmacia per diluire il latte in polvere.

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Autismo e vaccini

Negli Stati Uniti 1 bambino su 110, nel Regno Unito 1 bambino su 64 è autistico. Le future generazioni sono esposte davvero ad un grande pericolo se non si capirà il perché. Non esistono dati condivisi sulle cause di questa “epidemia”: un gran numero di agenti tossici ed ambientali possono essere responsabili dell’insorgenza di disordini dello sviluppo in bambini geneticamente predisposti, insieme ad alterazioni o mutazioni genetiche, combinate con l’età avanzata dei genitori, e ad infiammazioni del cervello causate da virus o da vaccinazioni.(1) L’aumento vertiginoso di questa malattia fa paura: qualcuno cerca di tranquillizzarci affermando che l’incremento della diffusione dell’autismo non è reale, ma solo il risultato di nuove classificazioni delle diagnosi.

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Qualcuno ricorda l’H1N1?

La Commissione di Sanità Pubblica del Parlamento europeo ha approvato un documento proposto da Michèle Rivasi, europarlamentare verde francese, che critica l’Organizzazione Mondiale della Sanità per la gestione della pandemia “suina”. L’accusa è di aver modificato la definizione di “pandemia” durante l’epidemia dell’H1N1, innescando un allarme mondiale rivelatosi eccessivo.

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Tanti dubbi sul vaccino da meningococco Dal libro Bambini Supervaccinati

La sola parola-meningite-incute paura. Non c’è genitore che, dopo la notizia dell’ennesimo caso, prontamente riportato dai giornali, non si sia chiesto come sia possibile che ancora oggi si muoia di meningite, e come si faccia ad evitare questa malattia così terribile. L’informazione per i genitori, giustamente preoccupati, è affidata solo ai mezzi di informazione, e si muove sull’onda delle emozioni.

In realtà non esiste un vaccino contro la meningite. La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La malattia generalmente è di origine infettiva, può essere causata da virus, da batteri o da funghi[1].

 

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