Morire per diarrea e polmonite.

Per chi vive in un Paese occidentale, leggere che la diarrea acuta e la polmonite sono le principali cause di morte tra i bambini nel mondo può apparire incredibile.

Eppure il 30% della mortalità in età pediatrica è provocata da queste malattie. Nel 2011 circa 700.000 bambini, in gran parte di età inferiore ai due anni, sono morti a causa della diarrea, e 1,7 milioni per polmonite. I rotavirus sono responsabili del 28% dei casi di diarrea, gli pneumococchi sono responsabili nel 18% dei casi di polmonite. Si dice che queste morti sarebbero prevenibili con le vaccinazioni, ma sono evidenti i limiti di questi interventi: i costi, insostenibili per paesi poveri, la difficoltà nel mantenere la catena del freddo, la reale efficacia dei vaccini, il fenomeno del “rimpiazzo dei tipi” per lo pneumococco.
Le vere cause di questa strage sono la malnutrizione, la mancanza di acqua e la sua scarsa igiene, la sospensione precoce dell’allattamento materno. Investire le risorse disponibili in strutture igieniche, smaltimenti fognari, nutrizione adeguata, istruzione, lavoro è più difficile che proporre farmaci e vaccini.

Condividi:
Email this to someoneTweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook