Mamma, mi compri l’Iphone?

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Nessuno manderebbe il proprio figlio in un asilo con il pavimento o il tetto con fibre di amianto.  Eppure questo materiale era molto comune , ed è ancora presente in molte abitazioni. Nessuno porterebbe il proprio figlio a vedere un film in uno di quei cinema dove, come trenta anni fa, si fumava una sigaretta dopo l’altra.

In molti oggi lasciano usare il telefonino al proprio figlio. Permettono che il bimbo ci giochi, ci telefoni, lo tenga in tasca. Forse fra 20 anni avremo la conferma che usare telefoni mobili crea campi elettromagnetici ad alta frequenza  responsabili di tumori cerebrali, e che i bambini sono i più esposti al rischio. I bambini e i giovani adulti costituiscono la metà degli utilizzatori dei radiomobili: il 93,7% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni lo usano regolarmente. Sono sempre più numerosi gli studi che segnalano un incremento statisticamente significativo di astrocitomi e neurinomi acustici dopo 10 anni di uso continuato dei cellulari in soggetti che hanno iniziato ad usare il telefono prima dei 20 anni. Certo, esistono anche studi che non hanno evidenziato alcun pericolo, così come per molti anni alcuni hanno sostenuto l’innocuità del fumo di sigaretta. In attesa di soluzioni condivise appare utile applicare il Principio di Precauzione, ricordando che i bambini sono più vulnerabili ai campi elettromagnetici ad alta frequenza dei telefoni mobili a causa del lungo periodo di esposizione cui possono essere esposti e delle caratteristiche anatomiche del loro corpo: la loro struttura ossea ha uno spessore ridotto, il loro tessuto cerebrale assorbe maggiormente l’energia dei telefoni mobili.

La risoluzione 1851/2011 del Consiglio d’Europa raccomanda di adottare tutte le misure possibili per ridurre l’esposizione dei bambini ai campi elettromagnetici dei telefoni mobili; di ridurre le esposizioni ambientali, come le aree wireless; di regolare severamente l’uso dei telefonini nelle scuole.

So che può sembrare complicato, ma seguiamo almeno queste regole semplici:

-non far utilizzare il telefonino ai bambini al di sotto dei 12 anni (se non in condizioni di emergenza);

-non tenere il telefono sul corpo (anche non in conversazione);

-evitare di utilizzare il telefono dove il segnale è debole o quando ci si sposta in macchina o in treno;

-non restare vicino a chi sta parlando al cellulare;

-non usarlo per conversazioni lunghe;

-utilizzare l’auricolare o il vivavoce, preferire gli sms.

Fonte: Petronio Battistini. Telefoni mobili, wi-fi ed effetti sulla salute Toscana medica 2/13 pag 43-44

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Commenti: 15

  • #1

    fabio (venerdì, 08 marzo 2013 10:54)

    diffuso su www.fabionews.info

  • #2

    Samantar77 (venerdì, 08 marzo 2013 11:19)

    Due servizi molto recenti delle iene hanno diffuso proprio questa informazione sconsigliando l’uso prolungato del telefono e dando consigli utili. Attenzione!

  • #3

    Jessica (venerdì, 08 marzo 2013 12:35)

    Grazie

  • #4

    Fabiola (venerdì, 08 marzo 2013 13:10)

    ma l’utilizzo del computer che gode di rete wi-fi in casa, può nuocere ai piccoli?
    Qualcuno sa qualcosa in merito?
    E sapete che accorgimenti si possono utilizzare per difenderci in casa dalle fonti di inquinamenti citate (oltre a spegnere cell etc.)?
    Grazie di cuore, anche il dottor Serravalle per questa segnalazione

  • #5

    silvia (venerdì, 08 marzo 2013 16:39)

    Per gentilezza Dr. Serravalle, ci faccia sapere qualcosa anche sul wi-fi. A casa abbiamo un computer portatile e il bimbo lo usa per i video giochi che trova in internet. Ovviamente lo usa anche a scuola. (qui da noi non arriva ADSL)
    Grazie.

  • #6

    Flavia (venerdì, 08 marzo 2013 17:14)

    Concordo nel chiedere maggiori informazioni sul wi-fi. Noi in casa non lo abbiamo voluto, ma i vicini ce l’hanno e da casa riceviamo purtroppo ben 3 segnali ottimi. In paese, dove il bambino fequenta l’asilo, c’è un hotspot del comune con wi-fi gratuito: come tutelarsi?

  • #7

    yellowbrain (venerdì, 08 marzo 2013 19:04)

    Purtroppo, siamo letteralmente immersi in una tempesta elettromagnetica in cui anche i nostri atomi vibrano come le canne al vento.

    Bisognerebbe schermare l’abitazione (vedi: http://ziogeek.com/la-carta-che-blocca-il-wi-fi/)?

    Sugli effetti delle onde elettromagnetiche:

    http://www.miglioriamoci.net/cellulari-cordless-wi-fi-frequenze-dannose/

    http://aldonapoli.jimdo.com/il-wireless-nuoce-alla-salute/

  • #8

    goldie (venerdì, 08 marzo 2013 22:32)

    grazie dottor Serravalle.

  • #9

    Silvia (sabato, 09 marzo 2013 01:00)

    Sul sito delle Iene da vedere ” Viviani: il cellulare fa male?” e “Viviani: cellulare e onde elettromagnetiche”

  • #10

    Luana (sabato, 09 marzo 2013 13:57)

    La ringrazio dottor Serravalle per i preziosi suggerimenti che puntualmente ci offre. Sarebbe davvero utile sensibilizzare tutti i genitori sui rischi di certe abitudini. Credo che anche la scuola, insieme alle ASL, dovrebbero assumere un ruolo centrale in questo compito attraverso progetti di sensibilizzazione ed educazione prima di tutto degli adulti!
    Grazie di cuore.

  • #11

    Mario (lunedì, 11 marzo 2013 13:29)

    Interessante e utile è anche la lettura di “Toglietevelo dalla testa” libro di Riccardo Staglianò edito da Chiarelettere.

    Purtroppo il fatto che queste preoccupazioni siano ampiamente ignorate rende complicato il tentativo di quei genitori che vogliono indurre i propri figli a comportamenti prudenti.

  • #12

    Mario (lunedì, 11 marzo 2013)

    ..aggiungo una piccola correzione utile a chi volesse cercare il riferimento fatto dal dott. Serravalle: l’articolo su Toscana Medica è firmato da M.G. Petronio – F. Battisti.

  • #13

    vania (mercoledì, 20 marzo 2013 08:29)

    Divulgare, divulgare, perché prevenire è meglio che curare..

  • #14

    Giulio (martedì, 14 maggio 2013 11:14)

    Carissimo dott. Serravalle come possiamo condividere questi articoli su facebook o su altri social???l’informazione purtroppo ce la dobbiamo fare da soli…

  • #15

    eugenio (martedì, 14 maggio 2013 22:59)

    non uso facebook ma puoi tranquillamente condividere i contenuti dei post

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