Vaccinazioni: alla Ricerca del Rischio Minore, Eugenio Serravalle, Leone Verde, 2014

img01715 dei 29 Paesi europei non prevedono alcuna vaccinazione obbligatoria mentre gli altri 14 ne hanno almeno una. L’Italia rientra in quest’ultimo gruppo, ma con la tendenza, negli ultimi anni, a un aumento del numero dei vaccini per ragioni non sempre riconducibili all’obiettivo di tutelare la salute dei bambini.

La vaccinazione dell’epatite B è stata resa obbligatoria nel 1992 dall’allora Ministro De Lorenzo, in seguito a una tangente pagata dalla ditta produttrice del vaccino; le ASL hanno di recente introdotto incentivi economici a favore dei medici per ogni vaccino somministrato; l’allarme meningite è stato lanciato l’anno in cui statisticamente si sono registrati meno casi; l’invenzione della presunta pandemia da parte di organismi internazionali preposti alla vigilanza della salute ha incrinato definitivamente la fiducia dell’opinione pubblica nella loro credibilità.

Questo testo fornisce informazioni mediche sui vaccini che tutti i genitori dovrebbero possedere, Eugenio Serravalle ripercorre anomalie e problemi della politica sanitaria di questi ultimi decenni; a voce dei pazienti, quella di chi ha vissuto in prima persona le conseguenze devastanti di scelte sanitarie operate spesso senza cautela e senza tutele per le famiglie coinvolte.

Limitarsi alla denuncia non basta, e per questo l’autore vuole anche rispondere in modo puntuale e concreto alla domanda dei suoi pazienti: “Cosa farebbe, se fosse Ministro della Salute?”.

 

 

Bambini super vaccinati, Eugenio Serravalle, Leone Verde, 2 ed., 2012

Visito bambini da quasi trent’anni, e cerco di curarli sempre in piena “scienza e coscienza”. Nel
corso dei miei studi universitari ho appreso la pratica vaccinale, e per anni ho vaccinato i bimbi affidati alle mia cure con ogni vaccino disponibile sul mercato, fermamente convinto dell’utilità dell’immunizzazione di massa.

Ho dedicato molto tempo ai bimbi, ai miei pazienti, sempre col desiderio di andare al fondo dei problemi senza mai fermarmi alla superficie, ma anzi, mantenendo un vivo interesse e un fermo spirito critico. Nel corso della mia attività ho incontrato molti bambini non vaccinati, e poco a poco ho iniziato a rendermi conto che avevo accettato senza riserve il concetto abituale secondo il quale i vaccini, non importa quali, sono sempre efficaci e sicuri. Da lì in poi ho cominciato a constatare che la frequenza delle malattie di età pediatrica più comuni avevano un’incidenza ridotta nei bambini non vaccinati rispetto a quelli vaccinati. Ho incontrato genitori i cui figli si erano o ammalati gravemente o addirittura erano morti a causa del vaccino che gli era stato somministrato. Ho iniziato a vedere questa pratica sotto una luce diversa e a dare nuove interpretazioni alle malattie che avevo visto insorgere dopo una vaccinazione (a volte provocate anche da me) e che prima di allora non avevo mai messo in relazione al vaccino. Ho iniziato a pormi domande diverse, a cercare risposte diverse (non necessariamente obbedienti a logiche routinarie) studiando tutto quello che la letteratura scientifica internazionale metteva a mia disposizione.

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Tutto quello che occorre sapere prima di vaccinare il proprio bambino, Eugenio Serravalle, Edizioni sì, 2009

In realtà, le vaccinazioni comportano seri rischi per la salute dei bambini cui vengono praticate, che si contrappongono ai benefici che ne derivano in termini di copertura dalle malattie infettive corrispondenti. Anche sull’efficacia delle vaccinazioni in termini epidemiologici, ossia per contrastare la diffusione delle malattie infettive, molti sono i dubbi: statisticamente, infatti, si nota come le condizioni di igiene, di alimentazione ed il tenore di vita delle popolazioni influiscano sulla diffusione delle  epidemie indipendentemente dalle campagne di vaccinazione. Molte vaccinazioni sono, proposte, se non imposte, per malattie che non sembrerebbero così importanti o gravi da richiedere interventi invasivi e spesso pericolosi come l’inoculazione di virus e delle sostanze chimiche che li accompagnano (conservanti ed altro). Infine, le vaccinazioni rappresentano un grande business per l’industria farmaceutica, e spesso sono venuti alla luce casi in cui alla salute dei bambini è stata anteposta la convenienza economica dei produttori.

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Vaccinare contro il tetano?, Eugenio Serravalle, Roberto Gava, Salus Infirmorum, 2011

Oggi le vaccinazioni sono oggetto di una grande discussione, sia scientifica che divulgativa.
Da una parte l’Industria Farmaceutica sta proponendo sempre nuovi vaccini o loro nuove associazioni, specie in ambito pediatrico, e dall’altra parte c’è un grande ripensamento sulla reale utilità di questa pratica preventiva che, causando sempre più frequenti danni, da molti viene categoricamente rifiutata.La vaccinazione antitetanica è sicuramente la più dibattuta tra le tante che oggi vengono proposte perché, anche per molti genitori che rifiutano con risolutezza tutti gli altri vaccini, quello antitetanico suscita sicuramente ancora molti dubbi e perplessità.
Gli Autori del presente opuscolo, che già da molti anni si interessano degli effetti clinici delle vaccinazioni e hanno scritto vari libri su questo argomento, dopo un lungo e attento esame della letteratura scientifica,propongono al Lettore i risultati dei loro studi e della loro esperienza descrivendo, con un linguaggio molto semplice e quindi accessibile anche ai non medici, il più corretto campo di applicazione del vaccino antitetanico, ma anche i modi e tempi di somministrazione di questo farmaco, le sue controindicazioni e le sue sempre possibili reazioni avverse. Lo scopo di questo libro è quello di informare in modo da permettere una scelta consapevole su questa vaccinazione, specialmente oggi in cui molti consigli in ambito sanitario sono giustificati più dall’obiettivo di salvaguardare il medico da ritorsioni legali che dal desiderio di fare il vero interesse del malato.

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Vaccinare contro il Papillomavirus?, Eugenio Serravalle, Roberto Gava, Salus Infirmorum, 1999

Ci sono fortissime pressioni commerciali da parte delle Ditte produttrici, sia a livello politico che dei mass media, per promuovere campagne di vaccinazione di massa contro il Papillomavirus, ma a livello scientifico ci sono grandi perplessità, dubbi e preoccupazioni sul reale rapporto rischio/beneficio di questo vaccino.
L’infezione da HPV è comune, ma il rischio di sviluppare un carcinoma è eccezionale, richiede decenni e può essere evidenziato precocemente da periodici e innocui Pap-test che in ogni caso devono essere eseguiti anche nei vaccinati, perché il vaccino copre solo contro 2 dei 15 ceppi ad alto rischio tumorale.
Mancano studi clinici longitudinali condotti da ricercator
i indipendenti dall’Industria farmaceutica sull’efficacia del vaccino.Mancano informazioni corrette ed esaustive sui reali effetti indesiderati di questa vaccinazione e stanno diventando sempre più numerose le segnalazioni di gravi danni da vaccino.Non si sa come si modificheranno i numerosissimi tipi di HPV in risposta allo stimolo vaccinale: gli altri tipi virali non coperti dal vaccino diventeranno ancora più cancerogeni?
Ci sono azioni di marketing da parte dell’Industria farmaceutica per esagerare questa malattia e creare dei falsi bisogni allo scopo di giustificare l’acquisto del suo farmaco? Scopo di questa pubblicazione è fornire un’informazione aggiornata e indipendente ai cittadini e a tutti gli operatori sanitari sui vantaggi e sui limiti di questa vaccinazione, in modo che ognuno possa trovarsi nella condizione più corretta per esprimere, con un maggior grado di scienza e coscienza, il suo consenso o diniego veramente informato.