L’agenda dei nostri bambini

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Alle 8 in macchina per andare a scuola, per rimanervi anche fino alle 16. Alcuni andranno poi in piscina, altri in palestra, o a lezione di musica o d’inglese, tutte attività che si svolgono al chiuso. Gli spostamenti sempre in macchina. Poi si torna tra le mura domestiche, magari davanti alla televisione per “rilassarsi” un po’. La giornata finisce così, e le ore passate a giocare all’aria aperta sono praticamente assenti nell’impegnatissima agenda dei nostri bambini.

Stiamo dimenticando l’importanza di giocare all’aria aperta, di stare fuori, di insegnare ai bambini il piacere delle carezze del sole, dell’energia della luce, del benessere che arreca semplicemente il saltare, il gattonare, il correre su un prato insieme agli altri bambini. Giocando all’aria aperta si fanno esperienze diverse, si sviluppano la conoscenza e l’apprendimento, si riscopre la fantasia per organizzare le attività, la creatività trova canali di sfogo e permette nuove socializzazioni, la sperimentazione diventa una realtà concreta. Secondo i membri del National Trust britannico alcune attività all’aperto provocano emozioni indimenticabili: arrampicarsi su un albero, correre giù da una collina; campeggiare in modo libero; costruire un rifugio; far rimbalzare una pietra sull’acqua; correre sotto la pioggia; far volare un aquilone; pescare con un retino; mangiare una mela selvatica colta dall’albero; tirare palle di neve. Non so quanti dei nostri figli ne conosceranno il gusto.

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