La vittoria dell’igiene

BabyTeeth

La mortalità dei bambini sotto i cinque anni è un indicatore delle condizioni ambientali, alimentari e igienico-sanitarie di un Paese. Fotografa lo stato di salute della popolazione, ben oltre l’infanzia. Permette di correlare la mortalità con le condizioni di vita, soprattutto quando si effettua un’analisi storica di lungo periodo, come ha evidenziato l’ISTAT nel rapporto LA MORTALITÀ DEI BAMBINI IERI E OGGI IN ITALIA Anni 1887-2011.

Nel nostro Paese nel 1895 la mortalità sotto i 5 anni in Italia era del 326 per mille nati vivi, nel 65% dei casi in conseguenza di malattie infettive. Le gastroenteriti, le appendiciti e le febbri tifoidi e paratifoidi rappresentavano circa il 26% di tutti i decessi, l’influenza la bronchite e la polmonite circa il 21%. La tubercolosi era responsabile di circa il 4% della mortalità totale. Le altre malattie infettive e respiratorie rappresentavano il 14% della mortalità, il morbillo il 3%, la meningite il 3%, la pertosse il 2%, e la malaria il 2%. Negli anni successivi, fino al 1931, il tasso di mortalità si dimezzò passando a 170 per 1.000 nati vivi. Alcune malattie infettive, come vaiolo e difterite (il vaccino verrà introdotto solo nel 1939) arrivarono quasi a scomparire nel periodo in esame, altre (scarlattina, pertosse, morbillo e malaria) diminuirono in maniera consistente (senza alcuna vaccinazione). Le gastroenteriti rimasero tra le cause di morte più importanti fino agli inizi degli anni ‘30 . Nel periodo successivo, dagli anni ‘30 agli anni ‘60, il tasso di mortalità totale diminuì del 72%. Si ridussero drasticamente le malattie infettive e assunsero progressivamente un ruolo predominante le malattie congenite e perinatali. Si arriva così ai nostri giorni con un declino della mortalità di un ulteriore 91%. Nel 2011 il numero di bambini morti nel primo anno di vita è sceso a 1774 e quello tra 1 e 5 anni a 310 (il tasso è di 3,9 per 1.000 nati vivi) con un cambiamento significativo delle cause di morte; le malformazioni congenite e le condizioni di origine perinatale, comprese nel gruppo altre cause di morte, passano dal 34% nel 1895 al 57% nel 1961 al 95% nel 2011.

 

Il ruolo delle vaccinazioni.

 

La riduzione della mortalità ha riguardato malattie per cui non esiste il vaccino, come la malaria,

 

o per cui non si è praticata il vaccino di massa, come la tubercolosi

 

la gastroenterite, la colite, l’appendicite, le febbri tifoidi

 

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Commenti: 10

  • #1

    stefano 72(lunedì, 27 gennaio 2014 11:01)

    grazie Doc, sempre illuminante.

  • #2

    Francesca(lunedì, 27 gennaio 2014 15:59)

    Grazie. Articolo molto utile.

  • #3

    Simona(venerdì, 31 gennaio 2014 16:57)

    Grazie dottor Serravalle! Chiaro e facile da far circolare e capire!

  • #4

    Massimo(domenica, 02 febbraio 2014 14:20)

    Grazie dottore, mi sembra tutto molto chiaro…..ma perché la maggioranza delle persone non vuol capire.

  • #5

    Manuela(lunedì, 10 febbraio 2014 21:38)

    Grazie dottore))

  • #6

    Angela Trovato(sabato, 15 febbraio 2014 13:09)

    La tubercolosi é tornata in Sicilia,esattamente a Siracusa,grazie al continuo sbarco d’immigrati! Lo sapeva?! Come devo comportarmi coi vaccini…sono confusa!

  • #7

    perla(giovedì, 20 marzo 2014 15:25)

    Esiste un vaccino per la tubercolosi????????

  • #8

    simona(domenica, 23 marzo 2014 09:57)

    Esiste. In Romania è “obbligatorio”da tantissimi anni ( circa 30) e nonostante questo è il paese con più casi di TBC in Europa. Viene chiamata malattia della povertà.
    Simona (nazionalità romena)

  • #9

    Giovanni(martedì, 01 aprile 2014 19:37)

    Ma basta con questa storia che è tornata la tubercolosi (e sempre in sicilia) sono diversi anni che gira questa storia … sempre uguale, che noia.
    E’ un bufala. Nasce da un video di un Meetup siciliano, ripresa dal Fatto Quotidiano e rilanciata poi da un sacco di blog e giornaletti online ogni qualche mese, sfruttando il crescente razzismo del nostro paese …
    Ecco un contro-commento documentato

    http://www.butac.it/la-tbc-a-siracusa/

  • #10

    Saffronin(venerdì, 09 maggio 2014 13:54)

    I numeri parlano da sè

 

 

 

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