Il latte di crescita è inutile, a volte dannoso

_MG_1731_2Un prodotto industriale assolutamente inutile, anzi, a volte dannoso, è il cosiddetto “latte di crescita”, consigliato per i bambini da 1 a 3 anni di età senza motivazioni scientifiche solide che ne giustifichi l’uso.

Io sono d’accordo con l’Associazione Culturale Pediatri quando afferma: ”L’uso dei latti di crescita non può e non deve essere lo strumento offerto al pediatra (e dal pediatra alla famiglia) in vista di una nutrizione più bilanciata. Il pediatra deve saper proporre fin da subito uno stile di vita sano, suggerendo un divezzamento flessibile, complementare a richiesta, variegato e adeguato al modello dietetico della famiglia.

Questi tipi di latte sono utili solo a chi li produce”.

Avrebbero il pregio di “fornire un maggiore apporto di acidi grassi vegetali, di ferro” e micronutrienti – dice la pubblicità. Peccato che l’Autorità per la sicurezza alimentare europea (Efsa) abbia specificato che tale apporto va assicurato solo a quei lattanti e bambini che manifestano o sono a rischio di manifestare carenze di queste sostanze nutritive e non indiscriminatamente a tutti i bambini.

Sono arricchiti artificialmente di aromi e zuccheri, e con il loro gusto particolarmente dolce, potrebbero influenzare in seguito le preferenze del bambino per i cibi dolci, favorendo così sovrappeso ed obesità.

Il pediatra è spesso sollecitato in vari modi dalle strategie di marketing dell’industria a fornire consigli e proporre prodotti che a volte non coincidono con gli interessi dei pazienti. Nessuno disconosce l’importanza del latte in polvere in quelle rare circostanze in cui una mamma non può allattare (o non vuole, ed è comunque una scelta da rispettare). Da qui a ricorrere a promozioni commerciali per diffonderne l’utilizzazione, c’è una bella differenza.

Io non voglio essere, e cerco di non essere, il promotore di un prodotto inutile e costoso che può condizionare negativamente l’allattamento materno (l’OMS consiglia di continuare a proporre il latte materno sino ad almeno 2 anni, se mamma e bimbo sono d’accordo). Cerco di fornire sostegno all’allattamento, di favorire il consumo di alimenti freschi, naturali orientati a mantenere un corretto stile di vita.

Sono le raccomandazioni ufficiali delle Istituzioni più prestigiose, anche se vengono scambiate per posizioni alternative. Alternative a cosa?

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