Gruppi di facciata nel settore farmaceutico

 

Gli uffici marketing e relazioni pubbliche delle principali multinazionali farmaceutiche usano costituire e/o finanziare gruppi di pressione denominati “Front group” al fine di stimolare la medicalizzazione del disagio tra la popolazione e aumentare così il proprio giro d’affari.

 

La maggior parte di questi gruppi a sede negli Stati Uniti, ma la loro influenza si estende a livello internazionale. L’industria farmaceutica ammette che investire in “gruppi di pressione” è uno strumento efficace per il supporto a lungo termine della vendita di psicofarmaci: forse anche più efficace delle azioni dirette di marketing sul consumatore. La tecnica utilizzata è quella di veicolare il proprio messaggio commerciale attraverso associazioni di pazienti o di medici apparentemente indipendenti, ma in realtà strettamente legati agli interessi della multinazionale. A volte un gruppo è espressione di una singola azienda farmaceutica, altre volte più aziende farmaceutiche si coalizzano per sostenere uno specifico gruppo. La sensibilizzazione della cittadinanza su specifiche patologie o sui vari paradigmi di cura è sicuramente cosa lecita: meno opportuno e non dichiarare i significativi conflitti d’interesse di associazioni che dialogano con pazienti e specialisti per scopi apparentemente non a scopo di lucro, e che in realtà sono etero-dirette da chi ha un preciso interesse finanziario non solo a “fare informazione o prevenzione” bensì ad affermare od espandere una patologia. Da curare – ovviamente – con gli psicofarmaci prodotti dall’azienda finanziatrice…

Potete leggere l’elenco di queste Associazioni all’indirizzo

http://www.giulemanidaibambini.org/media-room/rassegna-stampa/gli-articoli/generico-gli-articoli-rassegna-stampa-media-room/gruppi-di-facciata-nel-settore-farmaceutico

da cui è tratta questa nota.

Speriamo di leggere presto anche l’elenco dei Gruppi di facciata che operano in Italia. Non sono difficili da riconoscere: basta vedere con quanta ostinazione propagandano alcune vaccinazioni che non hanno utilità ed efficacia dimostrate scientificamente. Ogni allusione ai vaccini anti-influenzale, antipapillomavirus, e ai vari anti-meningite non è casuale.

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