Allerta polio? Previsioni smentite

IMG_9644Recentemente l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la diffusione della poliomielite costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e ha emesso raccomandazioni temporanee a norma dell’International Health Regulations (IHR 2005) per ridurre l’esportazione dei poliovirus. Poi però i dati 2013 danno tutta un’altra visione della cosa. Vediamo meglio cosa è accaduto.

Non è più in commercio il vaccino contro la rosolia

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Gentilissimo dottore,
la disturbo perché avrei urgente bisogno di un suo parere. Sono una ragazza di 33 anni che ha avuto una splendida gravidanza e ora ho un bimbo di 3 anni con ottima salute. Durante la prima gravidanza mi sono accorta che non avevo avuto la rosolia. Per fortuna la gravidanza è andata bene, non ho contratto questa malattia. Stiamo programmando una seconda gravidanza, e la mia ginecologa mi ha vivamente consigliato di fare prima il vaccino per la rosolia. Il problema è che in Europa si trova solo in forma trivalente, insieme a quelli contro il morbillo e la parotite, malattie che ho avuto da bambina. Non capisco il motivo di dover essere vaccinata con questo vaccino trivalente. Cosa ne pensa lei? Ho proprio bisogno del suo parere perché il mio medico curante e la mia allergologa mi dicono di non farlo perché stimolerebbe troppo il sistema immunitario, ed io sono già allergica ad acari, graminacee, ulivo, cane e gatto… non so davvero cosa fare. non vorrei mettere a rischio la mia gravidanza, ma non voglio neanche bombardarmi con questo vaccino….mi aiuti a decidere per favore.

Il tribunale di Torino indaga sui vaccini esavalenti

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I vaccini obbligatori sono quattro: l’antidifterite, l’antitetanica, l’antipoliomielite e l’antiepatite virale B. Senza nemmeno fornire questa informazione, ai bambini di 3, 5 e 11 mesi di età è iniettato un vaccino esavalente che contiene anche i due vaccini facoltativi contro la pertosse e l’Haemophilus influenzale di tipo b.
Mesi fa il Codacons aveva denunciato a diverse Procure della Repubblica questa pratica, sottolineando il rischio per i bambini di danni legati alla multi-somministrazione e il maggior costo ( la spesa stimata è di circa 114 milioni di euro all’anno)..
La Procura di Torino aveva richiesto l’archiviazione dell’esposto Codacons, ma il Gip del Tribunale, dott. Gianni Macchioni, accogliendo l’opposizione dell’associazione, ha ordinato al Pubblico Ministero di proseguire le indagini.

Spacciatori di bufale

Non faccio parte del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze), e pertanto non mi occupo di smascherare “bufale”, tuttavia da qualche tempo a questa parte mi trovo a dover sistematicamente smentire alcune dichiarazioni rilasciate ai genitori in materia vaccinale.
Per scavalcare dubbi, perplessità, o eventuali rifiuti delle vaccinazioni, invece che fornire dati tecnici aggiornati, medici e infermieri, o altri suggeritori più o meno occulti, utilizzano tutt’altro genere di argomentazioni. Eccone alcuni esempi: i genitori devono sapere che il dottor S. non possiede una laurea in medicina. Oppure: il dottor S. ha cambiato finalmente le sue idee da quando un bimbo, suo paziente, è morto di meningite. Ancora più creativa una pediatra, che si spera eserciti il mestiere con più competenza di quella che esibisce in fatto di legislazione: se non vaccinate vostro figlio potrei avvertire i magistrati, come questi mi hanno consigliato di fare (cioè i magistrati, che devono garantire la legalità, avrebbero consigliato alla dottoressa di violare la legge sul diritto all’obiezione vaccinale?!).
Riporto qui di seguito il testo originale delle lettere che ho ricevuto dalle madri alle quali la pediatra e un’infermiera hanno comunicato le informazioni di cui sopra: le sto riunendo in un dossier, e magari un giorno lo indirizzerò al CICAP, perché ci organizzi sopra un convegno sulle pseudo-scienze.