Autismo e vaccini

Negli Stati Uniti 1 bambino su 110, nel Regno Unito 1 bambino su 64 è autistico. Le future generazioni sono esposte davvero ad un grande pericolo se non si capirà il perché. Non esistono dati condivisi sulle cause di questa “epidemia”: un gran numero di agenti tossici ed ambientali possono essere responsabili dell’insorgenza di disordini dello sviluppo in bambini geneticamente predisposti, insieme ad alterazioni o mutazioni genetiche, combinate con l’età avanzata dei genitori, e ad infiammazioni del cervello causate da virus o da vaccinazioni.(1) L’aumento vertiginoso di questa malattia fa paura: qualcuno cerca di tranquillizzarci affermando che l’incremento della diffusione dell’autismo non è reale, ma solo il risultato di nuove classificazioni delle diagnosi.

Ma se fosse così, ad un aumento delle diagnosi di autismo dovrebbe corrispondere una diminuzione di altre categorie diagnostiche, che non si è verificata. I dati del Ministero dell’Istruzione degli USA, e in particolare quelli provenienti dal Dipartimento per l’Istruzione Speciale, mostrano un significativo aumento della diffusione dell’autismo specialmente tra i bambini nati tra il 1987 e il 1992. In quegli anni, la diffusione dell’autismo aumentò di circa il 50% ogni 2 anni: 5.3 su 10.000 nel 1984, 7.8 nel 1986, 11.8 nel 1988, e 18.3 nel 1990 senza cambiamenti nella incidenza di altre patologie quali ritardo mentale, ritardo del linguaggio o lesione cerebrale, condizioni che potrebbero essere confuse con l’autismo. Questi dati dimostrano che l’aumento dei casi di autismo è reale, e non frutto di riclassificazione. Ho conosciuto molti bambini autistici. Spesso i genitori affermano che lo sviluppo psico-motorio dei loro figli era normale fino alla somministrazione di un vaccino. Ho avuto modo di vedere filmati, fotografie che mostrano bimbi allegri, sorridenti e con comportamenti ben differenti da quelli che presentano in ambulatorio. Uno studio ha dimostrato che vaccinazioni multiple durante i primi 3-4 mesi possono avere un impatto sulla crescita del cervello e sul suo sviluppo. In particolare quella zona che gestisce le emozioni (amigdala), potrebbe subire danni nella sua crescita e nella sua funzionalità dopo le vaccinazioni anti-morbillo,parotite,rosolia e difterite,tetano,pertosse ed haemophilous influenza tipo B eseguite ai 12 mesi.(2) La nuova versione del vaccino contro morbillo, rosolia e parotite (MMR II) che non contiene Thimerosal venne introdotta nel 1979 ed utilizzata in maniera esclusiva dal 1983, L’autismo negli Stati Uniti ebbe un picco tra il 1983 e il1990 passando da 4–5 casi ogni 10.000 nati a 1 su 500. Nel 1988, venivano consigliate due dosi dell’MMR II per immunizzare quei soggetti che non rispondevano al primo vaccino. Un picco nella diffusione dell’autismo si ebbe inoltre con l’introduzione della seconda dose di MMR II. Dal 1988, l’MMR II è usato anche in Inghilterra dove oggi il tasso di incidenza è arrivato a 1 bambino ogni 64. Anche in Canada, Danimarca e Giappone si sono avuti importanti incrementi della diffusione dell’autismo. Il nuovo vaccino MMR II è contaminato con DNA umano, e questa contaminazione potrebbe essere la causa della diffusione dell’autismo. Questi sono studi, importanti, ma non definitivi, è bene ricordarlo. A me piace ricordare anche quello che scriveva Tomatis: “adottare il principio di precauzione e quello di responsabilità significa anche …. evitare che si consideri l’intera specie umana come un insieme di cavie sulle quali sperimentare tutto quanto è in grado di inventare il progresso tecnologico”.(3) 1- Helen V. Ratajczak Theoretical aspects of autism: Causes—A review Journal of Immunotoxicology, 2011; 8(1): 68–79 2-Laura Hewitson, Brian J. Lopresti, Carol Stott, N. Scott Mason, and Jaime Tomko. Influence of pediatric vaccines on amygdala growth and opioid ligand binding in rhesus macaque infants: A pilot study. Acta Neurobiol Exp 2010. 70: 147–164 3-Lorenzo Tomatis, Il fuoriuscito Sironi 2005

 

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