Allarmi, c’è la polio!!

Gefängnis

Per la seconda volta nella sua storia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità decreta una condizione di emergenza di Sanità pubblica di rilevanza internazionale (Public Health Emergency of International Concern PHEIC) a causa della recrudescenza della poliomielite. Simile procedura era stata avviata nel corso della “pandemia” dell’influenza suina. Sono lontani, leggendo il comunicato, i toni trionfalistici che annunciavano l’eradicazione della poliomielite, obiettivo spesso rimandato negli anni, e ora previsto per il 2015: si torna a parlare di possibile diffusione planetaria della malattia, si lancia un allerta globale sulla base di dati che vogliamo condividere.

Nel 2013 i casi totali di polio sono stati 417 in una popolazione mondiale di circa 7 miliardi e 300 milioni di individui. Quest’anno, paragonando i dati allo stesso periodo dell’anno precedente, si è registrato un incremento dei casi segnalati in Pakistan (da 6 a 54), in Afghanistan (da 2 a 3) e una riduzione (da 16 a 2) in Nigeria. Questi sono i tre paesi dove la malattia è endemica (cioè dove sono segnalati casi ogni anno). Nei Paesi dove la malattia è epidemica (significa che per diversi anni non ci sono casi di malattia, e poi avviene un’epidemia) si è passati da 0 casi a 9 (3 in Guinea Equatoriale, 1 in Iraq, 3 in Cameroon, 1 in Siria, 1 in Somalia). Non possiamo non rilevare l’esiguità, a oggi, del numero dei casi, concordando sull’opportunità di attuare tutte le misure di controllo della situazione, monitorando l’andamento della malattia e fornendo informazioni adeguate a riguardo.

L’OMS ritiene opportuno istituire un coordinamento internazionale per monitorare l’andamento della malattia, noi riproponiamo le richieste di avere dati esaurienti e completi per evitare i dubbi e le perplessità generate da quanto accaduto durante la proclamazione di pandemia nel corso dell’influenza H1N1.
L’ultima considerazione è sui numeri della diffusione di questa patologia, che appaiono irrisori difronte all’aumento delle patologie croniche-degenerative tra i bambini. Registriamo in tutti i Paesi un incremento delle manifestazioni allergiche e delle patologie autoimmuni tra i bambini. L’autismo negli USA colpisce 1 bambino su 68 nei primi 8 anni di età. Significa che solo in quella nazione ci sono circa 600.000 bambini autistici. Questa epidemia merita misure urgenti per comprenderne le cause, ridurne la portata, trovare soluzioni terapeutiche.

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