A proposito di pseudoscienza

Ci piacerebbe, almeno una volta, essere confutati per quello che scriviamo, e non per preconcetti. Abbiamo sandas-8segnalato in un recente articolo http://www.assis.it/cdc-questanno-il-vaccino-antinfluenzale-e-pressoche-inefficace/ che i CdC statunitensi hanno evidenziato come il vaccino contro l’influenza stagionale di quest’anno potrebbe essere poco efficace perché la corrispondenza tra 1 dei 3 sierotipi contenuti nel vaccino non è esatta, come peraltro successo in anni precedenti.

Il ceppo  A-H3N2 presente nel vaccino si chiama A/Texas/50/2012 mentre dagli ultimi bollettini di sorveglianza epidemiologica negli USA risulta che il 58% dei ceppi isolati appartiene al ceppo denominato A/Switzerland/9715293/2013. Abbiamo riferito che la notizia è stata riportata dai maggiori giornali USA e abbiamo chiesto, senza ottenere finora risposta, di conoscere la reale situazione epidemiologica italiana. Il sito di Influnet, cui si rimanda nell’articolo che accusa noi di coltivare la pseudoscienza, non fornisce alcun dato del genere.

Ripetiamo le richieste, formulandole in modo più semplice, in modo che tutti, ma proprio tutti, possano capire:

Quanti casi di influenza (e non di sindromi influenzali) sono stati identificati con test di laboratorio attendibili nella scorsa e in questa “stagione influenzale”?

Quanti e quali tipi e sierotipi sono stati identificati in Italia, e su quanti campioni?

Qual è l’incidenza dell’influenza (e non delle sindromi influenzali) tra i vaccinati?

Quanti sono davvero i decessi causati dall’influenza (e non dalle sindromi influenzali) accertati con esami appropriati?

Sono quattro domande semplici, soprattutto per chi ha la fortuna di essere l’Unico Depositario della Vera Scienza; basta non lasciarsi distrarre dalle fantasiose considerazioni sul virus dell’ebola o dalle interessantissime reminiscenze di malattie personali.

Dr Roberto Gava Dr Eugenio Serravalle

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