Malati e non saperlo

Non è la prima volta che un branco di ragazzi tortura e uccide una persona anziana e fragile. Le cronache raccontano spesso di gruppi di adolescenti e giovani che infieriscono su persone senza dimora, su extracomunitari, su omosessuali, su donne, su semplici passanti. Bullismo, aggressività, ignoranza, violenza, egoismo, onnipotenza, superficialità, prevaricazione muovono i comportamenti dal branco che individua nelle persone considerate diverse le vittime da annientare. Quello che colpisce della vicenda di Manduria non è solo la disperata condizione di quei giovani che hanno perso il sentimento della compassione e vivono l’assenza di affettività e di emotività prevaricando e usando violenza contro tutto e contro tutti. Colpisce ancora di più l’assenza di reazioni da parte di quanti sapevano e non sono intervenuti, i compagni che hanno visto i filmati sui social e hanno taciuto, i vicini di casa che hanno abbassato le tapparelle delle finestre e serrato le porte, le famiglie che hanno abdicato all’obbligo educativo, la scuola incapace di insegnare il rispetto dei diversi.

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Purché stia buono

Filippo ha sei anni, frequenta la prima elementare e vive a Pisa. La mamma lavora a Firenze, il padre è agente di commercio e quotidianamente viaggia tra centro e nord Italia. Per questo Filippo è affidato alla pre-scuola fino alle 8,20, quando iniziano le lezioni. Alla loro conclusione Filippo è prelevato e condotto al dopo-scuola, dove fa i compiti e rimane sino alle 18,30. Verso quell’ora un genitore trafelatissimo riesce a riprenderlo per tornare a casa, dove giocherà alla Play Station sino alla cena consumata davanti la televisione, e andare a letto.

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Un invito e una proposta al dottor Cavallo, responsabile gruppo vaccini dell’ACP

Egregio Dott. Cavallo,


La prego di credere che se perduro nella replica non è per spirito polemico né per mania di protagonismo ma perché vorrei capire.

È con vero piacere (mi creda, senza ombra di ironia) che riconosco nella sua risposta la libertà di giudizi che ho avuto modo di leggere in sue pubblicazioni o in precedenti comunicati della sua Associazione. A me sembra infatti che su certi punti vi sia pieno accordo: li riassumo per quanti hanno la pazienza di leggere questa nostra corrispondenza: una critica rivolta a “certi programmi vaccinali”, alla necessità di attenta e aggiornata sorveglianza epidemiologica, all’incongruenza di aumentare l’offerta vaccinale senza prove di sicurezza e di efficacia, i dubbi sull’efficacia della vaccinazione antinfluenzale, dell’HPV e dell’antipneumococcica, la necessità di superare il federalismo vaccinale, la carenza della cultura vaccinale e la cattiva qualità delle informazioni fornite ai genitori, la sottostima delle sospette reazioni avverse. Non ha esplicitato la sua opinione sulla vaccinazione universale antirotavirus, sull’antipneumococcica agli anziani, sull’antiHPV ai maschi, o sull’introduzione della vaccinazione antimeningococco B nonostante un’istruttoria con giudizi non esattamente entusiastici, ma comprendo la sua timidezza nel constatare che su così tanti aspetti della politica vaccinale abbiamo lo stesso pensiero.

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Opinioni personali e dati scientifici sulle vaccinazioni. La risposta alla lettera del dottor Cavallo dell’ACP.

 

ScreenHunter_138 Jun. 19 20.24Generalmente tendo a credere nella buona fede degli individui, anche quando abbracciano una convinzione opposta alla mia, ma confesso di cominciare a nutrire forti dubbi sulla sincerità altrui quando leggo che “sfidato” a provare quello che affermo ho preferito il silenzio. Il silenzio? Quanti hanno la pazienza di leggermi possono giudicare se io mi sia mai sottratto alla replica. Certo, non ho mai partecipato alla rissa, alla gara a chi urla più forte, non ho perso tempo a rispondere a personaggi specializzati in insulti e provocazioni. La risposta del dottor Cavallo necessita di un approfondimento perché continua a sostenere che le mie sono solo opinioni, e che non esistono evidenze scientifiche. Ma di cosa? Dell’inefficacia della vaccinazione antinfluenzale universale, delle previsioni errate e dei conflitti d’interesse nel corso della pandemia da H1N1, dell’assenza di prove che il vaccino antiHPV prevenga il cancro della cervice uterina e delle perplessità sull’utilità di estendere questo vaccino anche ai maschi, dell’opportunità della vaccinazione di tutti i lattanti contro i rotavirus, o degli anziani contro lo pneumococco o degli adulti contro l’herpes zooster? Tutti coloro che leggono usualmente articoli scientifici indipendenti possono accedere facilmente a questi dati.

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